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POLITICA | Polemica politica dopo il recente incendio
SANTHIÁ – Duro intervento del consigliere comunale Alessandro Caprioglio nei confronti di Angela Ariotti, sindaco di Santhià. Al centro della polemica c’è la risposta rivolta dalla prima cittadina, sui social, a una cittadina che aveva sollevato interrogativi sugli aiuti destinati alle persone e alle famiglie colpite dal recente incendio.
«Esprimo una ferma e dura condanna politica per il tono utilizzato dal Sindaco, sul gruppo “Sei di Santhià se…”, nei confronti di una cittadina che, dopo un evento grave e drammatico come l’incendio, ha posto pubblicamente domande e fatto considerazioni sugli aiuti concreti destinati alle persone e alle famiglie coinvolte», afferma Caprioglio.
Caprioglio sottolinea che la donna sarebbe stata coinvolta direttamente nella vicenda attraverso la propria famiglia e giudica inopportuno il richiamo del primo cittadino alla “decenza e buongusto”.
«Un Sindaco rappresenta tutti i cittadini: chi lo sostiene, chi lo critica, chi pone domande e anche chi manifesta legittimamente preoccupazioni. Davanti a una domanda si risponde con fatti, informazioni, disponibilità e rispetto».
Il consigliere difende inoltre la libertà degli amministratori dei gruppi social di stabilire autonomamente le regole e i contenuti ammessi.
«Gli amministratori di un gruppo rispondono delle proprie scelte e delle proprie regole. Il Sindaco governa il Comune, non il libero confronto tra cittadini sui social».
Caprioglio chiede quindi un dibattito pubblico rispettoso, anche quando le posizioni sono distanti o le critiche particolarmente dure: «I cittadini non sono nemici da zittire: sono persone da ascoltare e rispettare».
Infine, il consigliere contesta quella che considera una contraddizione nell’uso dei social da parte del primo cittadino.
«E consentitemi una considerazione conclusiva: il Sindaco predica bene e razzola male. Quel confronto che Lei stessa auspica avvenga nelle “sedi deputate” vedo che viene disatteso proprio da Lei in prima persona, facendo dei social lo strumento principe della Sua comunicazione, anche quando si tratta di rispondere a cittadini, critiche e questioni amministrative. Non si può invocare il confronto nelle sedi istituzionali quando a parlare sono gli altri e poi scegliere Facebook quando si vuole intervenire in prima persona. La coerenza istituzionale vale sempre, non soltanto quando fa comodo. Il rispetto dei cittadini viene prima di qualsiasi polemica».
A.B.

