Gli assessori... sportivi
ATTUALITÁ | All’avviso esplorativo si è presentata una sola società
VERCELLI – Dopo un’attesa durata molto più del previsto, il nuovo impianto sportivo polivalente di strada per Olcenengo ha finalmente un gestore. Il Comune ha affidato il servizio alla Polisportiva San Andreas Vercelli, unica associazione ad aver presentato una manifestazione di interesse valida. La cerimonia di inaugurazione è prevista per lunedì prossimo, 7 settembre, alle 10,30.
La determina dirigenziale numero 3562 del 31 agosto stabilisce l’avvio della gestione sperimentale dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027, per un importo complessivo di 15mila euro, Iva compresa. La spesa sarà suddivisa tra i bilanci comunali: 5mila euro nel 2026 e 10mila nel 2027.
L’affidamento è avvenuto direttamente, sulla base dell’articolo 50 del Codice dei contratti pubblici. Una procedura perfettamente consentita per un servizio di questo importo, ma che fotografa anche lo scarso interesse suscitato dalla struttura: non c’è stata alcuna corsa per prenderla in gestione. Al termine dei quindici giorni di pubblicazione dell’avviso esplorativo, al Comune era arrivata una sola candidatura valida, quella della San Andreas.
UN IMPIANTO RIMASTO A LUNGO SENZA GESTORE
La gestione comprende apertura e chiusura della struttura, custodia, vigilanza, pulizia, manutenzione ordinaria e cura delle aree verdi. Il Comune continuerà invece a sostenere le spese per acqua, energia elettrica, manutenzioni straordinarie e interventi strutturali.
L’accesso dovrà rimanere gratuito. Il centro comprende la pista per skateboard, il campo destinato a basket e pallavolo, il campo da tennis, l’area per gli sport rotellistici, gli spogliatoi e i servizi igienici.
La San Andreas è una realtà già attiva nel panorama sportivo cittadino, palestra e centro fitness, con sede in via Casanova, al rione Isola.
Il punto, tuttavia, è un altro: fino a questa procedura il Comune non era riuscito ad arrivare all’apertura effettiva dell’impianto attraverso l’individuazione di un gestore. Anche l’ultima ricerca ha prodotto una sola risposta, facendo venir meno qualsiasi idea di competizione tra più proposte.
IL CANTIERE DOVEVA TERMINARE NELL’AUTUNNO 2024
A rendere ancora più difficile presentare l’affidamento come un successo è la cronologia dell’opera. Il cantiere venne avviato il 27 settembre 2023 e l’Amministrazione annunciò una durata di circa un anno. La conclusione era quindi attesa per l’autunno del 2024.
La pagina PNRR del Comune, aggiornata il 4 giugno 2026, indicava invece i lavori e le forniture come eseguiti e ancora in fase di rendicontazione finale. L’avvio concreto della gestione arriva soltanto il 1° settembre 2026: quasi due anni dopo la data prospettata ai cittadini.
Il percorso era partito male già nella fase di realizzazione. La prima gara per la progettazione esecutiva e i lavori si era infatti conclusa senza offerte utili, come certificato dalla determina del febbraio 2023, rendendo necessaria una nuova procedura.
NESSUNA MEDAGLIA PER GLI ASSESSORI…
Per queste ragioni è difficile trasformare l’affidamento alla San Andreas in una vittoria politica, come invece vorranno farci e farci credere, dell’assessore allo Sport Domenico Sabatino o di quello agli impianti sportivi Antonio Prencipe. Non si tratta del coronamento rapido di un progetto rispettoso del cronoprogramma, ma della soluzione tardiva di un dossier trascinatosi per anni.
Il centro doveva essere pronto nel 2024, mentre l’apertura arriva nel settembre 2026. La ricerca del gestore non ha generato una pluralità di proposte, ma una sola manifestazione valida. L’affidamento, inoltre, è un puro atto tecnico firmato dalla direttrice del settore Cultura, Istruzione, Sport e Manifestazioni.
Il merito della San Andreas è quello di essersi resa disponibile ad assumere un servizio che, fino a quel momento, nessun altro aveva voluto prendere in carico. Per l’Amministrazione, per l’assessore Sabatino, per l’assessore Prencipe invece, l’affidamento rappresenta soprattutto il recupero di un ritardo evidente. Più che una medaglia da appuntarsi al petto, è la chiusura — finalmente — di una vicenda che avrebbe dovuto concludersi molto prima.
A.B.

