Da sinistra: Locarni, Pozzolo, Altamura e Pizzimenti
TENSIONE NEL CUORE CITTADINO | Nuova presa di posizione dopo gli scontri
VERCELLI – Futuro Nazionale interviene dopo la violenta rissa avvenuta nella serata di martedì 1° settembre in piazza Mazzini e sollecita una risposta da parte delle istituzioni cittadine e delle autorità competenti.
La formazione politica apre il proprio intervento con una presa di posizione netta:
«Piazza Mazzini non è zona franca. I cittadini sono stufi.»
Secondo Futuro Nazionale, quanto accaduto rappresenterebbe la conferma di una situazione segnalata da tempo dai residenti:
«L’ennesima rissa in Piazza Mazzini conferma quello che i vercellesi denunciano da mesi: una piazza centrale della città, a ridosso di Questura e Prefettura, è diventata teatro di bivacchi, minacce e violenze. Non è più accettabile.»
LA DISTINZIONE DELLE COMPETENZE
Nel documento il movimento insiste sulla necessità di individuare con chiarezza le responsabilità dei diversi enti:
«È doveroso distinguere le competenze, perché confonderle serve solo a diluire le responsabilità.»
Futuro Nazionale attribuisce all’amministrazione cittadina gli interventi relativi alla cura e alla vivibilità degli spazi pubblici:
«Il decoro urbano — pulizia, verde pubblico, arredo, contrasto al degrado visivo e ai bivacchi persistenti — è competenza dell’ente comunale. Su questo il Comune deve agire con ordinanze, presidi della Polizia Locale e interventi strutturali.»
Diversa, secondo il movimento, sarebbe la responsabilità relativa agli episodi di violenza e alle questioni di ordine pubblico:
«La sicurezza urbana e l’ordine pubblico — risse, minacce, uso di armi, aggressioni, intimidazioni — sono competenza della Questura e della Prefettura. Quando in pieno centro si ripetono episodi di violenza, non si tratta più di “decoro”: si tratta di legalità.»
La situazione di piazza Mazzini era già stata al centro del dibattito politico cittadino. Nel mese di luglio il consigliere comunale Giancarlo Locarni aveva sostenuto la necessità di adottare misure più incisive per piazza Mazzini e parco Camana.
«I CITTADINI SONO STANCHI»
Futuro Nazionale descrive quindi il disagio che, a suo giudizio, sarebbe avvertito da una parte della cittadinanza:
«I cittadini onesti e normali di Vercelli sono stufi di dover scegliere se attraversare o evitare una piazza del centro. Piazza Mazzini deve tornare a essere un luogo di passaggio e di vita quotidiana, non un’area in cui chi rispetta le regole si sente ospite.»
La richiesta rivolta alla Questura è quella di rafforzare le attività di controllo e prevenzione:
«Futuro Nazionale chiede una presa di posizione dura e risolutiva da parte della Questura: controlli costanti, presidi visibili, identificazioni, denunce e provvedimenti amministrativi incisivi. Solo così si può restituire una piazza centrale della città alla fruizione dei vercellesi che lavorano, passeggiano e crescono i propri figli nel rispetto della legge.»
Il comunicato si conclude con un ultimo appello:
«Basta alibi. Basta rimpalli. Serve autorità.»
A.B.

