Alcuni dei cartelli apparsi nel corso della manifestazione
ATTUALITÁ – La manifestazione del 29 agosto ha riunito rifugi, associazioni, collettivi
VERCELLI – Oltre un centinaio di persone si sono avvicendate sabato 29 agosto in via Cavour, a Vercelli, durante la manifestazione “Nessun bersaglio”. L’iniziativa faceva parte della mobilitazione organizzata contro il ddl Caccia, approvato dal Senato e passato all’esame della Camera.
La protesta vercellese ha riunito realtà antispeciste, rifugi per animali liberi, associazioni ambientaliste, esponenti istituzionali, formazioni della sinistra radicale e antagonista, collettivi queer e transfemministi. Una partecipazione eterogenea, accomunata dall’opposizione alla riforma della legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria.
Numerosi gli interventi che si sono susseguiti durante il presidio, compresi quelli di partecipanti molto giovani. Dai promotori è arrivata una critica più ampia alle politiche del Governo e al modello economico considerato responsabile dello sfruttamento degli animali e dell’ambiente. Temi già emersi nel dibattito cittadino, come in occasione delle contestazioni antispeciste legate alla Fattoria in Città.
La mobilitazione si è conclusa con un messaggio indirizzato direttamente all’esecutivo nazionale e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: «Governo-cacciatore: Meloni e Lollobrigida, Vercelli non vi vuole!». Striscioni che facevano riferimento alla annunciata visita, il prossimo 11 settembre, di Meloni e Lollobrigida,, in occasione dell’inaugurazione della seconda edizione di Risò.
A.B.





