Alcune delle scritte omofobe apparse a Santhià contro Giurbino
CRONACA – Il giovane riferisce di avere ricevuto le immagini da un’amica e annuncia un nuovo esposto ai Carabinieri
SANTHIÀ – Nuove scritte offensive e omofobe contro Vincenzo “Alex” Giurbino sono comparse sui muri di piazza Zapelloni, a Santhià. A scoprire le frasi sarebbe stata un’amica del giovane, transitata nella zona insieme al fidanzato. Dopo avere riconosciuto il nome e il cognome di Giurbino, la ragazza lo avrebbe immediatamente contattato attraverso una videochiamata, inviandogli successivamente alcune fotografie.
Giurbino diventa così, suo malgrado, nuovamente protagonista di una vicenda già portata all’attenzione pubblica. Ad agosto La Voce Vercellese aveva raccontato le scritte omofobe e le minacce comparse a Tronzano, nella zona del supermercato Despar e nel sottopassaggio ferroviario.
In quel caso il giovane aveva documentato due denunce: la prima risalente al maggio 2024 e la seconda presentata il 5 agosto 2026 alla Stazione dei Carabinieri di San Germano Vercellese. L’identità dell’autore o degli autori non risultava accertata.
«ANCHE IN QUESTO CASO FARÒ DENUNCIA»
Anche le nuove frasi, secondo quanto riferito da Giurbino, conterrebbero pesanti offese rivolte non soltanto a lui, ma anche alla madre. Su un muro sarebbe comparsa inoltre la parola “infame”, elemento che il giovane collega alle precedenti segnalazioni. Si tratta, tuttavia, di una sua interpretazione: al momento non risultano responsabilità accertate e ogni eventuale attribuzione dovrà essere verificata dalle autorità.
Giurbino, contattato telefonicamente, ha spiegato di voler presentare una nuova denuncia, questa volta ai carabinieri di Santhià.
SUI MURI ANCHE DUE NUMERI TELEFONICI
Particolarmente delicata è la presenza, segnalata dal giovane, di due presunti numeri di cellulare. I recapiti non sarebbero però completamente leggibili e Giurbino afferma di non averli riconosciuti.
Il nuovo episodio amplia dunque territorialmente una vicenda iniziata a Tronzano e ora arrivata a Santhià. Saranno gli accertamenti successivi all’eventuale denuncia a stabilire se esista un collegamento tra le diverse scritte e a individuare chi le abbia realizzate.
A.B.

