La situazione al cimitero di Santhià
VERCELLESE – Intervento del consigliere comunale Caprioglio
SANTHIÁ – Migliora il decoro del cimitero di Santhià, ma rimangono alcune questioni da affrontare sul fronte della sicurezza. A segnalarlo è il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Caprioglio, che torna sulle condizioni dell’area dopo le osservazioni avanzate nei mesi scorsi.
Caprioglio riconosce gli interventi effettuati e i progressi compiuti nella cura degli spazi: «Quando qualcosa cambia in meglio credo sia giusto darne atto. Le segnalazioni non devono essere fini a se stesse: servono proprio a richiamare l’attenzione sui problemi e, quando questi vengono affrontati, bisogna riconoscerlo».
Restano tuttavia aperti due temi. Il primo riguarda la sorveglianza dell’area cimiteriale. Secondo Caprioglio, un luogo particolarmente sensibile e frequentato ogni giorno da numerosi cittadini avrebbe bisogno di maggiori sistemi di controllo, anche da remoto, con una funzione preventiva e deterrente.
La questione considerata più urgente riguarda però la pavimentazione presente in una zona di loculi di recente realizzazione. La situazione, secondo quanto riferito nel comunicato, si protrarrebbe da oltre tre mesi e potrebbe rappresentare un pericolo soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.
«Se questa tempistica fosse confermata, sarebbe difficile comprendere perché non si sia ancora intervenuti. Il cimitero è frequentato anche da molte persone anziane o con difficoltà motorie e ciò che può sembrare un semplice dislivello può trasformarsi in un concreto rischio di inciampo o caduta».
Da qui la richiesta di verificare immediatamente le condizioni della pavimentazione e, qualora necessario, procedere alla sua messa in sicurezza. Viene inoltre sollecitata una valutazione complessiva delle misure di sorveglianza adottate all’interno dell’area.
«Sul decoro qualcosa è migliorato e ne diamo atto. Adesso bisogna fare un passo ulteriore e occuparsi con altrettanta attenzione della sicurezza. Non stiamo parlando di opere straordinarie, ma della normale cura di un luogo pubblico particolarmente delicato e frequentato».
Caprioglio conclude la propria segnalazione con un richiamo diretto alle condizioni nelle quali i cittadini dovrebbero poter visitare i propri cari: «Chi va al cimitero dovrebbe poter alzare lo sguardo verso i propri cari, non essere costretto a tenerlo continuamente rivolto a terra per evitare di inciampare».
A.B.

