Il patrocinio va bene. La presenza è superflua...
POLITICA – Nessun assessore e nessun consigliere comunale di maggioranza alla manifestazione
VERCELLI – Il Comune di Vercelli ha concesso il patrocinio al Pride, una scelta fortemente voluta dal sindaco Roberto Scheda e discussa anche sul piano politico. Eppure, quando sabato 19 settembre oltre duemila persone sono scese in strada, nessun componente della Giunta e nessun consigliere comunale di maggioranza era presente.
L’assenza del primo cittadino ha una spiegazione: Scheda era alle prese con un’indisposizione. Resta però quella del vicesindaco, degli assessori e dei consiglieri della coalizione che governa la città. Il patrocinio aveva dato un segnale istituzionale; la partecipazione di almeno un rappresentante dell’amministrazione gli avrebbe dato anche un volto, nel giorno della manifestazione.
Tra i presenti c’erano invece i consiglieri comunali del Pd (le bandiere del partito, a nostro modesto avviso, potevano però essere evitate) Filippo Campisi, Alberto Fragapane, Manuela Naso e Gabriele Bagnasco, Cecilia Nonne della lista civica vicina ai dem e Fabrizio Finocchi di Azione-Stati Uniti d’Europa. Si è vista anche la segretaria provinciale del Pd, Mariella Moccia. Assente, invece, il vice presidente del Consiglio comunale, abitualmente presente agli appuntamenti istituzionali cittadini.
Il patrocinio aveva già provocato reazioni tra le forze politiche. Per questo la distanza tra il sostegno formale del Comune e l’assenza dell’intera parte politica che lo guida è difficile da liquidare come un dettaglio. Essere al corteo non era un obbligo per ogni amministratore. Che non ci fosse nessuno della Giunta o della maggioranza, però, è una scelta politica che merita una spiegazione. Una situazione che, comunque, non deve stupire. Chi avrebbe scommesso sulla presenza dei “fratellini e le sorelline d’Italia”? Oppure su quella degli esponenti di Forza Italia, così bravi a pontificare sui social ma poi assenti quando conta?
A.B.

