Da sinistra: Locarni, Pozzolo, Altamura e Pizzimenti
POLITICA – Il Comitato Vercelli Valsesia interviene nel confronto sul provvedimento approvato dal Governo
VERCELLI – Futuro Nazionale Vercelli Valsesia interviene nel dibattito sulla scuola dopo le dichiarazioni della consigliera comunale Manuela Naso, condivise dal Partito Democratico locale. Al centro del confronto ci sono l’integrazione degli studenti, l’apprendimento dell’italiano e le misure approvate il 24 settembre dal Consiglio dei ministri.
Nel suo intervento Naso aveva chiesto di affrontare le difficoltà delle scuole con risorse e strumenti educativi, mettendo al centro gli studenti ed evitando contrapposizioni basate sulla loro origine. Futuro Nazionale contesta invece che parlare di regole per l’integrazione possa essere liquidato come «propaganda».
Il Comitato giudica positivamente il limite del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano e il divieto di indossare burqa e niqab a scuola. Ritiene però che eventuali deroghe possano indebolire il tetto e chiede di affrontare anche altri temi: la sospensione delle attività scolastiche durante il Ramadan, le preghiere negli istituti e le discussioni sulle tradizioni natalizie. Si tratta dei punti sollevati da Futuro Nazionale nel comunicato, che conclude su questo aspetto: «Una mano di vernice non basta».
Il gruppo rivendica una scuola in cui, afferma, la conoscenza della lingua italiana e il rispetto delle regole comuni siano condizioni per una piena partecipazione alla vita scolastica. «Nessuno deve rinunciare alla propria fede. Ma neppure noi rinunceremo alla nostra identità per paura di affermarla», si legge nella nota.
Futuro Nazionale annuncia infine la presentazione di emendamenti in Parlamento. Le richieste riguardano l’applicazione del limite del 30%, le deroghe, la riconoscibilità del volto nelle attività scolastiche e il rispetto del calendario e delle tradizioni italiane.
A.B.

