Antonio Buonocre (foto Andrea Cherchi)
CRONACA – Cordoglio per una figura che ha unito servizio pubblico, memoria storica e partecipazione associativa
VERCELLI – La scomparsa di Antonio Buonocore ha lasciato costernata la città. Il suo nome era legato a una lunga attività al servizio delle istituzioni, della cultura e del volontariato: ambiti nei quali aveva assunto responsabilità importanti, contribuendo alla vita pubblica vercellese.
Nato a Eboli, Buonocore si era laureato in Lettere, con indirizzo storico-artistico. Nel Comune di Vercelli aveva ricoperto gli incarichi di direttore del Settore Cultura e coordinatore del Dipartimento Servizi alla persona, unendo nel proprio percorso professionale l’attenzione al patrimonio culturale e quella ai servizi rivolti alla comunità.
Un capitolo significativo del suo impegno era stato il Festival Internazionale di Poesia Civile “Città di Vercelli”, del quale era stato direttore artistico e organizzativo delle prime sette edizioni. Un ruolo che lo aveva visto accompagnare la manifestazione fin dai suoi inizi, contribuendo a costruire uno spazio di incontro tra poesia, riflessione e responsabilità civile.
Alla promozione culturale si affiancava l’interesse per la memoria e la storia contemporanea. Buonocore aveva ricoperto anche la carica di vicepresidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea delle province di Biella e Vercelli.
Altrettanto rilevante era stato il suo contributo al mondo associativo. Era stato presidente dell’Associazione dei Centri di Servizi per il Volontariato delle province di Biella, Novara e Vercelli, assumendo un ruolo di responsabilità in una realtà al servizio dell’impegno solidale sul territorio.
Come referente vercellese dell’A.I.R.C., Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, aveva sostenuto la ricerca oncologica. Un’attenzione accompagnata dalla partecipazione personale ad associazioni vercellesi impegnate nel contrasto alla malattia.
Con Antonio Buonocore, Vercelli perde una figura capace di attraversare e collegare esperienze diverse della propria comunità: l’amministrazione pubblica, le iniziative culturali, la tutela della memoria e la solidarietà. Il suo percorso lascia una testimonianza di partecipazione alla vita cittadina, costruita attraverso incarichi istituzionali e impegno associativo.
A.B.

