A sinistra, Enrico Cerfoglio, pianista; Federico Villani, organista
CULTURA – Proseguono gli appuntamenti nella chiesa parrocchiale
LAMPORO – Un percorso tra meditazione, spiritualità e storia della musica ha inaugurato, sabato 3 ottobre, l’edizione 2026-27 di “Note sull’acqua”. Dopo la Messa vespertina, nella chiesa parrocchiale, Federico Villani ha suonato il monumentale organo “A. Ramasco” del 1850, recentemente restaurato.
Organista titolare e direttore artistico delle rassegne lamporesi “Note sull’acqua” e “Ampurius”, Villani ha accompagnato i presenti alla riscoperta di un repertorio capace di intrecciare la dimensione liturgica con il linguaggio operistico e sinfonico dell’Ottocento.
«Nelle funzioni liturgiche nel corso dell’Ottocento – spiega Federico Villani – non era infrequente ascoltare pagine d’opera come ouvertures rossiniane e infatti l’organo della nostra chiesa è stato costruito appositamente, con gli opportuni timbri sonori. Anche pagine sinfoniche romantiche, ad esempio di Dvorak, potevano comunemente essere trascritte ed eseguite all’organo. Analogamente, diversi compositori ottocenteschi o tardoromantici del nostro territorio (Pagani, Caudana, Arnaldi…), a torto considerati minori, componevano marce, offertori, finali per organo destinati specificamente all’uso liturgico, in un coloritissimo stile operistico-teatrale o in un grandioso stile sinfonico».
Un modo di concepire la musica sacra diverso dall’immaginario contemporaneo, che il Vespro ha restituito attraverso le sonorità dello strumento storico. A conclusione, il Finale sull’inno “Quid nunc in tenebris” di A. Guilmant, esponente della scuola ottocentesca francese, scritto per la Festa dell’Immacolato Cuore di Maria.
Il calendario dei Vespri musicali di Lamporo, presentato nelle scorse settimane, prosegue intrecciando le due rassegne.
Sabato 10 ottobre, alle 16.30, sempre dopo la Messa vespertina nella chiesa parrocchiale, sarà protagonista Paola Dipietromaria. Organista, soprano e compositrice, proporrà per “Ampurius 2026-27” pagine di musica sacra da Frescobaldi ad Arcadelt a Padre Davide da Bergamo.
L’ingresso è libero.

