I coltelli sequestrati dai carabinieri
CRONACA – La ricostruzione di quanto accaduto
VERCELLI – È stato arrestato il presunto responsabile della doppia aggressione avvenuta nella serata del 3 ottobre in viale della Rimembranza, a Vercelli. Si tratta di un uomo di 41 anni, con precedenti penali e già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Il 6 ottobre, nell’udienza di convalida, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo risponde di duplice tentato omicidio pluriaggravato.
L’allarme era scattato attorno alle 19.40, quando più cittadini avevano segnalato al 112 NUE la presenza di un uomo armato di coltelli. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile, una volante della Polizia di Stato e il personale del 118.

I soccorritori avevano trovato due uomini feriti da più fendenti: il gestore di un pubblico esercizio della zona, di 58 anni, e un cittadino di 45 anni di origine nordafricana. Entrambi erano stati trasportati negli ospedali di Vercelli e Novara in relazione alla gravità delle lesioni riportate.
Secondo la ricostruzione investigativa, il 41enne avrebbe inizialmente infastidito i clienti del locale. Richiamato dal gestore, si sarebbe allontanato per poi tornare, pochi minuti dopo, brandendo due grossi coltelli da cucina. Avrebbe quindi colpito prima il 45enne, intervenuto nel tentativo di riportarlo alla calma, e successivamente l’esercente.

Le testimonianze raccolte tra i presenti e la collaborazione tra Carabinieri e Polizia hanno permesso di risalire al presunto responsabile, rintracciato nella propria abitazione immediatamente dopo i fatti e arrestato. Nell’appartamento i militari hanno recuperato e sequestrato i due coltelli indicati come le armi utilizzate nell’aggressione, raccogliendo ulteriori elementi indiziari a suo carico.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo avrebbe agito in un evidente stato di alterazione, aggravato dall’abuso di sostanze alcoliche. Si trova ora nella Casa circondariale di Vercelli.
La tempestività delle chiamate dei cittadini e l’intervento coordinato delle pattuglie hanno consentito di soccorrere i feriti e individuare rapidamente il sospettato.
Il procedimento si trova nella fase preliminare: l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

