Gorizio Lo Mastro
CUTLURA – Gorizio Lo Mastro torna alla Biennale con “Virgen Velata”
VERCELLI – Barcellona lo aveva già consacrato nel 2017, quando l’opera “Via Crucis” gli valse il Premio della Critica. Nove anni dopo, Gorizio Lo Mastro torna alla Biennale con “Virgen Velata”, una creazione intensa nella quale spiritualità, memoria e dialogo tra culture si incontrano.
Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, l’artista sarà tra i protagonisti della 6ª Bienal de Arte de Barcelona, a Palazzo Gomis, sede del MEAM – Museo Europeo d’Arte Moderna. Un ritorno dal profondo valore simbolico, nello stesso contesto internazionale che aveva riconosciuto la forza della sua ricerca.
In “Virgen Velata”, la figura femminile emerge attraverso sovrapposizioni di veli, luce e colore. L’azzurro dialoga con le tonalità calde dell’oro e della terra, mentre il volto nascosto supera ogni appartenenza geografica e religiosa. La Vergine diventa così madre universale, presenza silenziosa nella quale Oriente e Occidente, sacro e umano, differenze e identità possono riconoscersi. Il velo non separa: protegge, accoglie e unisce.
Conosciuto come il “fotografo delle ombre”, Lo Mastro , originario di Calvi Risorta e vercellese di adozione, ha costruito un percorso artistico di respiro internazionale, portando le proprie opere a Praga, Atene, Parigi, Barcellona, Berlino, Bruges, Londra, Mosca, Bruxelles, Dubai, Pechino, Miami, Los Angeles, New York, Monte-Carlo e Monaco, oltre che in numerose mostre nelle principali città italiane.
La sua non è soltanto una geografia di esposizioni, ma un viaggio attraverso la memoria, l’identità e la parte più nascosta dell’essere umano. Con Virgen Velata, Barcellona diventa il luogo di un ritorno e di una nuova partenza: perché nell’arte di Gorizio Lo Mastro l’ombra non cancella mai la figura, ma la custodisce fino a riconsegnarla alla luce.

