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ATTUALITÁ – La presa di posizione di sette realtà ambientaliste del territorio
VERCELLI – Circolo Tavo Burat APS ETS – Pro Natura di Biella, Italia Nostra Vercelli e Valsesia, Legambiente del Vercellese e della Valsesia, Pro Natura del Vercellese, Valsesia e VCO, Custodiamo la Valsessera ODV, Comitato Tutela Fiumi di Biella e SOS Santhià Obiettivo Salute chiedono una gestione pubblica e trasparente del servizio idrico integrato.
IL PROBLEMA DELLA DISPERSIONE DI ACQUA
Nel comunicato inoltrato oggi, sabato 10 ottobre, le sette associazioni sollecitano il reinvestimento di tutti gli utili nel miglioramento delle reti. Richiamando la relazione regionale, segnalano che nell’ambito biellese-vercellese-casalese oltre il 35% dell’acqua immessa negli acquedotti viene disperso prima di raggiungere i rubinetti.
I firmatari ribadiscono il sostegno all’affidamento a una società pubblica in house. Secondo la ricostruzione della nota, il provvedimento commissariale è stato giudicato insufficientemente motivato dal Tar Piemonte, dopo il ricorso di gestori privati e alcuni Comuni, tra cui Vercelli. La questione, riferisce il documento, è all’esame del Consiglio di Stato.
SUPERARE LE DIVISIONI E AFFIDARE IL SERVIZIO A UNA SOCIETÁ PUBBLICA
L’appello all’Egato2 è di superare veti e divisioni, arrivando a un affidamento definitivo a una società pubblica. Una scelta che, per le associazioni, deve accompagnarsi alla pubblicazione di atti, contratti, compensi e piani delle opere, evitando commistioni tra il gestore idrico e i consorzi di bonifica e irrigazione.
Chiesti anche un confronto pubblico sugli investimenti, attenzione all’ambiente e una valutazione rigorosa dei costi delle opere e del loro peso sulle tariffe.
«Le associazioni continueranno, come fatto finora, a vigilare sulla corretta gestione del servizio, esaminando gli atti e – se necessario – coinvolgendo gli Enti di controllo. Non solo l’acqua deve essere trasparente, ma anche la sua gestione, e ad oggi non ci risulta che sia sempre così».
A.B.

