Il salice "piangente" e l'assessore...
TERRITORIO – Verde pubblico, la risposta dell’assessore dopo la segnalazione di Fausto Cognasso
TRINO – La potatura del salice piangente davanti alla scuola media “Giolito Ferrari” di Trino non era stata preventivamente sottoposta all’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico Alberto Mocca, né concordata con lui. È il primo chiarimento contenuto nella replica alla segnalazione di Fausto Cognasso sul drastico intervento sulla pianta, già raccontata da La Voce Vercellese, con la quale il cittadino aveva chiesto spiegazioni all’Amministrazione.
«NON NE SAPEVO NULLA…»
Mocca, sui social, ringrazia il cittadino per aver sollevato il tema e precisa: «Premetto innanzitutto un aspetto che mi sembra corretto precisare: l’intervento sul salice non era stato preventivamente portato alla mia attenzione, né concordato con il sottoscritto. Ho quindi appreso dell’operazione, di fatto, dalle segnalazioni ricevute».
Dopo essere stato informato, l’assessore si è confrontato con il responsabile del Settore per ricostruire il percorso che ha portato alla potatura, verificando le indicazioni impartite e l’esecuzione concreta dell’operazione.
«LA MODALITÁ NON É QUELLA DESIDERATA DALL’AMMINISTRAZIONE»
Restano da accertare le conseguenze sulla salute del salice, ma sulla modalità dell’intervento Mocca prende una posizione netta: «Non spetta a me, in questa sede, anticipare valutazioni tecniche definitive sulla salute della pianta o sulle conseguenze della potatura, che saranno oggetto delle necessarie verifiche. Posso però dire con chiarezza che la modalità con cui è stato effettuato l’intervento non corrisponde a quella che l’Amministrazione intende adottare nella gestione del proprio patrimonio arboreo».
Il punto, sottolinea l’assessore, riguarda il valore degli alberi come bene collettivo: «Il verde pubblico non può essere considerato un elemento secondario dell’arredo urbano: è patrimonio della comunità e richiede competenza, programmazione e attenzione, soprattutto quando si interviene su alberature presenti all’interno o nelle immediate vicinanze dei plessi scolastici».
PROVVEDIMENTI IN ARRIVO?
Da qui la richiesta di approfondire l’accaduto: «Per questo motivo ho chiesto al responsabile del Settore di approfondire quanto accaduto e di individuare eventuali responsabilità e, laddove siano emerse modalità operative non corrette, saranno assunti i conseguenti provvedimenti».
Mocca invita però a non estendere il giudizio sul singolo episodio all’intero lavoro del personale comunale. Richiama l’impegno quotidiano dei cantonieri nella manutenzione del territorio e degli spazi pubblici, ribadendo che questo non esclude il rispetto delle procedure, delle competenze e delle corrette modalità operative.
LE PIANTUMAZIONI NON ANDATE A BUON FINE
La replica affronta anche il tema delle piantumazioni degli anni scorsi non andate a buon fine: «Quanto invece agli alberi messi a dimora negli anni scorsi e successivamente non attecchiti, anche questo aspetto merita un approfondimento. Verificheremo le condizioni in cui sono state effettuate le piantumazioni, le successive attività di irrigazione e manutenzione e le cause che hanno portato alla perdita delle piante, senza dare per scontate responsabilità che devono essere prima accertate».
In vista della Giornata nazionale degli alberi del 21 novembre, l’assessore condivide inoltre il richiamo alla cultura del verde tra i giovani, evidenziando la necessità di accompagnare ogni nuova messa a dimora con una cura adeguata e continuativa.
«Un’Amministrazione seria deve essere capace di ascoltare le segnalazioni dei cittadini, verificare i fatti e, quando necessario, correggere ciò che non ha funzionato. È quello che stiamo facendo anche in questo caso», afferma Mocca.
Quanto al futuro della pianta, l’assessore conclude: «Per quanto mi riguarda, continuerò a seguire personalmente la vicenda e a verificare le condizioni del salice, auspicando naturalmente che la pianta possa riprendersi e continuare a far parte del patrimonio verde della nostra scuola».
A.B.

