Il taglio del nastro
ATTUALITÁ – Da oggi il pubblico può scoprire un percorso tra amore, circo, fiori e memoria
VERCELLI – Sessanta opere originali di Marc Chagall portano in Arca i colori e l’immaginario di uno dei grandi maestri del Novecento. Apre oggi, martedì 13 ottobre, a Vercelli la mostra “Chagall”, con un percorso che attraversa l’amore, il circo, i fiori e la memoria della terra d’origine.
Tra le opere di maggiore richiamo figurano “Il clown dal volto verde”, realizzato intorno al 1975 e mai presentato prima in una mostra in Europa, e “Gli innamorati su fondo giallo”, del 1960, raramente esposto al pubblico.
Curata da Francesca Villanti, l’esposizione è promossa e organizzata dal Comune di Vercelli e Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e con il sostegno di partner istituzionali e privati.
L’apertura al pubblico è stata preceduta ieri, lunedì 12 ottobre, da una presentazione esclusiva per 200 persone nella basilica di Sant’Andrea, accompagnata dalla musica della scuola “F.A. Vallotti”. Al mattino si era svolta l’anteprima per la stampa, alla quale aveva partecipato anche l’onorevole Federico Mollicone, presidente della VII Commissione permanente “Cultura, scienza e istruzione”.

«Una città capace di custodire un patrimonio così importante deve avere anche il coraggio di aggiungere nuove occasioni, nuovi incontri, nuove ragioni per essere visitata e conosciuta» dice il sindaco Roberto Scheda.
«Portare grandi mostre nelle nostre città significa investire nella cultura con risultati concreti per tutto il territorio» aggiunge l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli.
La presidente di Arthemisia, Iole Siena, sottolinea il lavoro che ha reso possibile l’esposizione: «C’è entusiasmo e la volontà di fare le cose per bene». E rimarca come «quest’anno portiamo uno dei più grandi artisti al mondo. Sessanta opere, alcune esposte per la prima volta, grazie ai prestatori privati e alla famiglia Chagall, evidenziano come questa mostra sia di una grande città del mondo».
A completare il percorso è la sezione curata da Daniele Fenaroli, con opere della Collezione Giuseppe Iannaccone dedicate alla pittura italiana tra gli anni Venti e Quaranta. Presente anche uno spazio per l’artista albanese Iva Lulashi.
«È una grande artista emergente che ha già avuto l’intero padiglione, riservato all’Albania, alla Biennale di Venezia» ricorda l’avvocato Giuseppe Iannaccone.
La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 19.30. La biglietteria e l’ingresso chiudono un’ora prima, alle 18.30. Alla cassa il biglietto intero costa 14 euro, il ridotto 12 euro. È disponibile anche la prevendita sulla piattaforma Ticket.it.

