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CRONACA – Un uomo e una donna sono indagati per ricettazione in concorso
CRESCENTINO – Due persone denunciate e l’intera refurtiva recuperata e restituita alla proprietaria. È il bilancio dell’intervento dei Carabinieri della Stazione di Crescentino, avvenuto il 14 ottobre nel parcheggio di un supermercato della cittadina.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Intorno alle 12.30, durante un ordinario servizio di controllo del territorio, una pattuglia ha notato un Suv sportivo allontanarsi repentinamente dal parcheggio. Il mezzo è poi risultato essere un’auto a noleggio.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, alla vista della pattuglia il conducente ha fermato il veicolo sul lato opposto della carreggiata e, aprendo parzialmente lo sportello, ha tentato di occultare una borsa scura sotto l’auto. Un movimento che ha insospettito i militari, intervenuti per fermare e identificare gli occupanti.
Pochi istanti dopo, la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Vercelli ha diramato la segnalazione di un furto appena avvenuto nello stesso parcheggio, ai danni di una donna residente in un paese limitrofo.
Stando alla prima ricostruzione, sarebbe stata utilizzata la tecnica della distrazione: una terza persona, ritenuta un presunto complice e ancora da identificare, avrebbe avvicinato la vittima con il pretesto di chiederle alcune informazioni. Approfittando della sua disattenzione, uno degli indagati avrebbe prelevato la borsa lasciata momentaneamente incustodita sul sedile del passeggero.
L’intervento ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, restituita alla proprietaria al momento della formalizzazione della querela. Nell’abitacolo del Suv sono state trovate anche monetine sparse e mascherine chirurgiche.
I due occupanti, un uomo e una donna di origini straniere, entrambi senza fissa dimora e con precedenti di polizia, sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione in concorso.
Proseguono le indagini per identificare il terzo presunto complice e raccogliere ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti. Il procedimento è nella fase preliminare: gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

