Da sinistra: Ricci, Simonetta, Scheda, Bassignana, Ennas, Casalino
L’iniziativa della Garante dell’Infanzia con Comune, Asl e Libertas
VERCELLI – Dare voce ai bambini e ricordare il diritto allo stupore, alla fantasia e alla curiosità anche per chi cresce tra le macerie dei conflitti. È il senso della “Giornata della Meraviglia – per i Bimbi della guerra”, il progetto dell’Anci al quale, per il secondo anno, la Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza Lella Bassignana ha aderito in accordo con l’Amministrazione comunale.
LA FACCIATA DEL MUNICIPIO ILLUMINATA DI AMARANTO
Domenica 11 ottobre il Comune ha illuminato la propria facciata di amaranto, colore della Giornata, ed esposto un piccolo drappo dello stesso colore sul balcone dello Spazio Gioin.
“L’obiettivo è sensibilizzare tutti quanti sul fatto che ogni bambino debba poter godere del dono grande della Meraviglia, così da poter crescere esercitando la propria curiosità ed esprimendo la propria fantasia – dice il Sindaco, Roberto Scheda -. Tutto questo, purtroppo, è negato a chi vive la guerra e che, sovente, ha come unico orizzonte le macerie dei conflitti”.
All’iniziativa ha partecipato anche l’Asl di Vercelli. “Anche l’ASL di Vercelli – ha detto il Direttore Generale Marco Ricci – ha illuminato la facciata di amaranto ed ha apporre nella sala d’attesa della pediatria Manifesto delle 12 “Fatiche” dei bimbi della guerra.”
L’ADESIONE DELLA LIBERTAS
Proprio per far conoscere il Manifesto è stato realizzato un video con i bambini della Libertas, grazie all’adesione del presidente Luca Casalino. I piccoli protagonisti hanno voluto rivolgersi direttamente ai loro coetanei: il filmato sarà diffuso nelle scuole della provincia e inviato a tutti i Comuni del territorio e ai Consorzi socioassistenziali.
“Nelle guerre i bambini sono invisibili – continua Lella Bassignana – perdono gli amici, non giocano e nei loro occhi si spegne la MERAVIGLIA, quel sentimento di stupore, curiosità sorpresa . Tener viva la Meraviglia fa sì che i bambini possano andare oltre le macerie per finalmente poter immaginare un mondo quantomeno diverso, alternativo alla desolata distruzione che quotidianamente li circonda. Con questo progetto vorremmo sensibilizzare gli adulti, con i disegni dei bambini che ancora hanno questo sentimento, sulla necessità di proteggere sempre i bambini”
A.B.

