Il presidente Cirio e... la lunga attesa
Assistenza agli anziani, presidio davanti a Palazzo Lascaris
TORINO – In Piemonte oltre 16mila malati non autosufficienti non hanno il riconoscimento della quota sanitaria per le RSA, mentre 14mila persone attendono interventi domiciliari. Sono i numeri diffusi dal Comitato per la Promozione dei Diritti delle Persone Non Autosufficienti, che il 27 ottobre ha organizzato un presidio davanti a Palazzo Lascaris.
La capogruppo regionale M5S Sarah Disabato e i consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio attaccano la Giunta Cirio, riferendo che l’informativa richiesta all’assessore competente è stata rinviata.
«L’impegno della Destra si è fermato alle dichiarazioni a mezzo stampa, ma nei fatti non hanno mosso un dito per risolvere la situazione. Per questo motivo, chiederemo in sede di bilancio di previsione di approvare un emendamento unitario per stanziare risorse extra per l’abbattimento delle liste d’attesa per la quota sanitaria».
I tre esponenti chiedono inoltre una riforma delle Unità di valutazione geriatrica, contestando il ricorso a valutazioni di “differibilità” anche nei casi gravi, e una riorganizzazione delle RSA e delle cure domiciliari, con maggiore coordinamento tra servizi sanitari e socio-assistenziali.
Sul fronte della trasparenza, il gruppo sostiene la richiesta del Comitato: «Inoltre, facciamo nostra la richiesta del Comitato in merito alla pubblicazione – prevista dal Piano socio-sanitario ma mai attuata – dei dati di monitoraggio delle UVG, delle richieste di ricoveri e cure domiciliari e del numero di quote sanitarie attivate».
A.B.

