In alto, da sinistra, Bagnasco e Fragapane. In basso Nonne, Mancuso e Naso
La ricostruzione di quanto accaduto
VERCELLI – La donazione del libro “Una Costituzione per amica” ai piccoli studenti vercellesi, evento programmato dall’Amministrazione comunale per venerdì 13 febbraio, al Salone Dugentesco, ha scatenato la reazione dei rappresentanti in consiglio comunale del Pd e della lista civica “Bagnasco Sindaco”.
CHI É L’AUTORE DEL VOLUME
Il volume è, infatti, pensato e ideato dall’onorevole di Fratelli d’Italia Enzo Amich, con l’obiettivo di rendere l’educazione civica più vicina al mondo dei piccoli. Saranno, infatti, coinvolte per scuole primarie di Vercelli, in particolare gli alunni delle classi quinte, per i quali il programma scolastico prevede già la conoscenza essenziale della nostra Costituzione.
L’ENTUSIASMO DELL’ASSESSORE
Progetto, quello della donazione del libro ai giovani studenti vercellesi, che ha incontrato il favore, entusiastico, dell’assessore all’Istruzione Maria Grazia Ennas (Fratelli d’Italia anche lei): «Investire nella formazione civica dei bambini, significa investire nel futuro della nostra comunità».
L’INTERROGAZIONE
Pd e lista civica “Bagnasco Sindaco” hanno presentato un’interrogazione urgente, premettendo che il volume è ideato “da un parlamentare di Fratelli d’Italia che non ricopre ruoli istituzionali nel nostro territorio” e sorprendendosi “che iniziative di stampo partitico vengano promosse, anche in modo subdolo, nell’ambiente scolastico, visto che il testo del volume è strumento di evidente volontà promozionale dell’esponente politico”. I consiglieri comunali domandano “chi sia, in realtà, il promotore dell’iniziativa; Se all’incontro programmato è prevista la presenza del deputato; quali scuole siano state invitate e con quali modalità; se, e con quali modalità, sia stato acquisito il consenso dell’ufficio scolastico provinciale; se i consigli di istituto delle scuole invitate siano stati portati a conoscenza delle caratteristiche dell’iniziativa e del suo contenuto politico”.
Una polemica che esploderà, con ogni probabilità, nel corso del prossimo consiglio comunale. Un’interrogazione alla quale dovranno rispondere, in modo convincente, il Sindaco e, soprattutto, l’assessore Ennas.

