Fabrizio Finocchi
Il consigliere comunale riporta in primo piano il tema
VERCELLI – Torna al centro del dibattito politico la gestione del canile comunale. A sollevare nuovamente il tema è stato, durante la seduta della scorsa settimana, il consigliere comunale (Azione-Stati Uniti d’Europa) Fabrizio Finocchi, che nei giorni scorsi ha ricevuto risposta dall’assessore Antonio Prencipe a una seconda interrogazione presentata in Consiglio comunale.
- Consigliere Finocchi, cosa emerge dalla risposta ricevuta?
«Finalmente sono stati forniti alcuni dati economici che avevo richiesto da tempo. Mi è stato confermato che nel 2025 il Comune ha corrisposto all’associazione che gestisce il canile poco più di 76 mila euro e che a bilancio sono previsti stanziamenti di circa 78 mila euro annui anche per i prossimi due esercizi».
- Quali sono invece gli aspetti che continuano a destare perplessità?
«Mi è stato riferito che non esiste un piano strutturato di controlli amministrativi e che, qualora vengano effettuate verifiche, non vengono redatti verbali. Ritengo che questo sia un elemento da approfondire. Per la liquidazione delle fatture il Comune richiede all’associazione report contenenti dati su presenze, catture, decessi e adozioni, ma la documentazione che ho ricevuto tramite accesso agli atti mi è sembrata difficilmente interpretabile e priva di una relazione sintetica adeguata».
- Lei ha effettuato ulteriori verifiche sui documenti ricevuti?
«Sì. Dopo il mio accesso agli atti ho potuto esaminare la documentazione economica e i report bimestrali. Ho rilevato che, salvo alcune integrazioni successive, mancano relazioni dettagliate e firmate che consentano una lettura immediata dei dati. Credo che su questo aspetto si possa migliorare in termini di trasparenza amministrativa».
- Ha sollevato anche il tema dei criteri di pagamento del servizio.
«Dalle verifiche effettuate emerge che il corrispettivo viene calcolato assumendo convenzionalmente la presenza di 70 cani, moltiplicando tale numero per i giorni del periodo considerato e per la tariffa giornaliera prevista. A mio avviso sarebbe opportuno valutare se questo sistema rifletta sempre in modo puntuale la situazione reale delle presenze all’interno della struttura».
- In Consiglio comunale non sono mancati momenti di tensione.
«Durante il mio intervento ho affrontato anche il tema della qualità degli atti amministrativi con cui vengono liquidate le fatture. Il confronto con l’assessore Prencipe si è acceso e i toni si sono alzati. Tuttavia ritengo che il dibattito politico debba concentrarsi sul merito delle questioni e sull’esigenza di garantire la massima trasparenza nella gestione di un servizio pubblico importante come quello del canile».
- Qual è il suo obiettivo?
«Non si tratta di una polemica fine a sé stessa. Il mio obiettivo è verificare che ogni procedura amministrativa sia chiara, tracciabile e pienamente comprensibile ai cittadini. Quando si parla di risorse pubbliche, il controllo e la trasparenza devono essere sempre garantiti».

