Stevulin d’la Plisera – Gianni Gottardo, e Majutin dal Pampardù – Anna Pes
Sono Gianni Gottardo e Anna Pes
Santhià – Emozione, applausi e un forte senso di appartenenza hanno accompagnato lo scorso 10 febbraio, al PalaCarvè di Santhià, la presentazione ufficiale delle Maschere Civiche del Carnevale Storico 2026.
Nel corso di una serata intensa e partecipata, inserita negli appuntamenti più suggestivi del calendario carnevalesco, sono stati annunciati i nomi di coloro che interpreteranno le figure simbolo della città: Stevulin d’la Plisera – Gianni Gottardo, e Majutin dal Pampardù – Anna Pes.
Marito e moglie nella vita, Gianni e Anna condividono un legame profondo non solo tra loro, ma anche con il Carnevale e con la comunità santhiatese.
Gianni Gottardo, 65 anni, nato in Sardegna ma santhiatese fin dall’infanzia, lavora da oltre trent’anni come impiegato tecnico nel settore dei manufatti in cemento. La sua storia carnevalesca è lunga e appassionata: dalle prime maschere a piedi da giovanissimo, alla Compagnia dei Funfi, passando per i carri allegorici dei Batusu, fino alla Grupia.
“Il Carnevale di Santhià è sempre stato un momento magico – racconta – un luogo dell’anima fatto di amicizia, allegria e condivisione. Indossare oggi i panni di Stevulin, insieme a mia moglie, è un onore grande e una responsabilità verso tutta la città”.
Accanto a lui, nel ruolo di Majutin dal Pampardù, ci sarà Anna Pes, anche lei originaria della Sardegna e arrivata a Santhià da bambina. Professionalmente impegnata nella sterilizzazione dello strumentario chirurgico per le sale operatorie di diversi ospedali piemontesi, Anna ha vissuto il Carnevale con continuità e passione: dai balli dei curantun alle pule, dalle sfilate con le compagnie Funfi, Batusu, Rabadan e Grupia, fino alla partecipazione attiva a ogni evento sociale del Carvé.
“Il Carnevale è stato lo sfondo del mio incontro con Gianni, il luogo dove tutto è iniziato – ricorda –Ci sono date che segnano la vita: il 14 febbraio per me lo è. Dopo un dolore profondo vissuto proprio durante un Carnevale, oggi il destino mi riporta qui, nello stesso giorno, con un significato nuovo. Forse qualcuno, da lassù, ha voluto regalarmi un Carnevale che valesse doppio”.
La loro è una storia che intreccia amore, memoria, appartenenza e continuità generazionale: valori che il Carnevale Storico di Santhià custodisce da secoli e che, anche nell’edizione 2026, trovano nelle Maschere Civiche il loro volto più autentico.

