Gian Carlo Locarni
La risposta dell’esponente di Futuro Nazionale
Vercelli – Non viene mai nominato ma è chiaro che il messaggio, scritto da Gian Carlo Locarni, da poco passato dalla Lega a Futuro Nazionale, sia rivolto a lui. Ovvero a Fabrizio Finocchi, consigliere comunale di Stati Uniti d’Europa-Azione, firmatario di un’interrogazione al Sindaco, circa il tesseramento della ginnasta russa Angelina Melnikova da parte della Libertas. Un caso politico esploso negli scorsi giorni. Finocchi aveva domandato se il sindaco Scheda fosse a conoscenza della storia politica della ginnasta russa, filo putiniana.
LA RISPOSTA DI LOCARNI
A stretto giro di posta è intervenuto Locarni.
«La vicenda che coinvolge Angelina Melnikova e la Libertas Ginnastica Vercelli sta assumendo toni surreali, quasi grotteschi, quando un consigliere comunale di minoranza – in questo caso del partito di Azione – decide di trasformare una società sportiva dilettantistica locale in palcoscenico di geopolitica internazionale. Rimango profondamente perplesso nell’assistere a un singolo esponente politico che si erge a giudice supremo, andando ben oltre le stesse valutazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG)».
«Queste istituzioni, dopo attenti vagli e nonostante le note controversie legate al passato dell’atleta (simbolo Z nel 2022, candidatura poi ritirata nelle primarie di Russia Unita nel 2025), hanno concesso a Melnikova lo status di atleta neutrale, permettendole di competere a livello internazionale. Il consigliere, invece, sembra voler dettare regole proprie, scavalcando organismi che rappresentano l’intero movimento sportivo mondiale», commenta Locarni.
«Una simile iniziativa sembrerebbe più un goffo tentativo di autopromozione politica che come una seria riflessione etica o sportiva: in una città come Vercelli, lontana dai grandi scenari internazionali, si sceglie di “rovinare la festa” a una società che ha appena vinto lo scudetto e trionfato nella prima tappa di Serie A, solo per marcare la propria presenza nel dibattito pubblico. È un’operazione che confonde i piani: lo sport non è (o non dovrebbe essere) il prolungamento della politica estera con altri mezzi, tantomeno a livello di una polisportiva locale. Massima solidarietà, quindi, alla Libertas Ginnastica Vercelli, al presidente Luca Casalino che ha difeso con chiarezza i valori di inclusione e lealtà sportiva, fino all’ultimo collaboratore – nessuno escluso – che ogni giorno lavora per far crescere atlete e promuovere lo sport sul territorio. Questa società rappresenta il meglio dello sport vercellese, porta lustro alla città a livello nazionale e non solo, regala soddisfazioni autentiche ai tifosi e alle famiglie, senza dover rendere conto di complessi dossier geopolitici. Lo sport, quando resta fedele alla sua missione, unisce e non divide. Vercelli ha tutto il diritto di gioire per i suoi campioni, senza che qualcuno pretenda di trasformare una pedana di ginnastica in tribunale improvvisato. Auguriamo alla Libertas di continuare a vincere e a ispirare, lontana da queste inutili polemiche».

