A Trino nascerà un mega impianto di rifiuti
Legambiente chiede un incontro pubblico
Vercelli – Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno,
A proposito del possibile “atterraggio” a Trino di un impianto di trattamento e recupero di rifiuti non pericolosi da 135.000 Ton/anno, Legambiente Trino si rammarica di essere stata avvisata, al pari ovviamente di tutta la cittadinanza trinese, da un articolo di giornale e non dall’amministrazione comunale. Amministrazione che non può nascondersi dietro il fatto che il comune “parla” attraverso atti e comunicazioni formali su strumenti istituzionali come l’albo pretorio on line.
“ERA CORRETTO DISCUTERNE PRIMA…”
A nostro modo di vedere, l’insediamento di un impianto così grande e potenzialmente così impattante avrebbe dovuto, dovrebbe, essere preceduto da una presentazione pubblica da parte dell’amministrazione, soprattutto per quei cittadini, e sono tanti, che si troveranno a vivere a ridosso dello stesso. Sarebbe un percorso non codificato e non obbligatorio per legge, ma, a nostro avviso, potrebbe rappresentare una cifra di trasparenza assoluta, nei paesi civili pensiamo che si debba fare così!
Il Gruppo di Trino di Legambiente, supportato dal Circolo di riferimento, da Pro Natura del Vercellese e della Valsesia nonché da Legambiente Regionale, sta innanzitutto leggendo le centinaia di pagine relative al progetto, per verificarle e per, se possibile, controdedurre entro il 28 marzo, data limite posta dalla Provincia per l’invio delle dichiarazioni sull’assoggettabilità o meno a Valutazione di Impatto Ambientale, senza la quale l’inizio dell’attività sarebbe di fatto certo. Legambiente si attenderebbe che la stessa cosa la facessero anche altri, cittadini ed associazioni trinesi, ma, soprattutto l’amministrazione e il consiglio comunale, maggioranza e minoranza.
Se non abbiamo letto male e compreso peggio, Trino, a fronte di 4 posti di lavoro a regime, dovrebbe accettare:
- il transito di 6.000 automezzi pesanti all’anno tra entrata e uscita (21 camion/giorno); polveri, particolato e gas di scarico con l’inevitabile aggravamento della qualità dell’aria, già non buona di suo in quest’area;
- il rumore di un frantoio di materiale inerte che potrà essere messo in funzione anche per 44 ore la settimana, dalle 8 di lunedì al mezzogiorno di sabato mattina, 5 giorni e mezzo a settimana, per potenziali 286 giorni/anno;
- una spropositata usura delle piattaforme in asfalto delle strade che verranno percorse dagli automezzi pesanti, con il potenziale danneggiamento dei sottoservizi presenti e dei loro pozzetti e chiusini in superficie che, indubitabilmente, subiranno un ammaloramento per un passaggio così massiccio.
“UN SINDACO BRAVO SUI SOCIAL MA CARENTE NELL’INFORMAZIONE”
Questi sono tutti elementi, per citare solo i più evidenti, quelli che balzano subito agli occhi, che richiedono trasparenza e chiarezza nelle scelte politico/amministrative. Il sindaco e la sua compagine sono bravi nella propaganda via social, ma carenti nell’informazione, si dovrebbe tornare ad informare/consultare i cittadini in plenaria, in modo che questi possano rendersi conto, con i propri occhi e le proprie orecchie, del contesto di cui si discute.
Abbiamo un bellissimo e capiente auditorium, lo si utilizzi. Il sindaco, l’assessore Gualino, l’assessore Mocca, insieme, ma ognuno per le proprie competenze, convochino quanto prima un incontro pubblico per informare ed ascoltare i cittadini.
Per citare un paio di esempi di recente non ascolto: il primo, il decisionismo sindacale sul Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi, abbiamo visto dove ha condotto l’amministrazione cittadina; il secondo, anche se meno conosciuto rispetto al primo, ma dal nostro punto di vista non meno grave, quello della Stazione Radio Base di telefonia mobile di via Podgora che, addirittura, pur se alla fine perdenti, ha costretto una quindicina di cittadini ad avvalersi di un avvocato per cercare di difendersi da un impianto potenzialmente dannoso per la loro salute.
L’amministrazione Pane vuole ripercorrere quelle strade? È del tutto evidente che il parere di Legambiente Trino è per dire un NO deciso, ma vivaddio, si ascoltino gli abitanti! Il più presto possibile però, perché il 28 marzo incombe. Grazie, Sig. Direttore, per l’accoglienza e l’eventuale pubblicazione di quanto inviato.
Per Legambiente del Vercellese e della Valsesia – Gruppo di Trino
Fausto Cognasso

