Il logo di Rete Obiettivo Dama Piemonte
“Rende più coerente la nostra azione “, affermano dalla segreteria
Vercelli – Riceviamo e pubblichiamo
La Rete Obiettivo DAMA Torino assume da oggi la nuova denominazione di Rete Obiettivo DAMA Piemonte. Un cambio di nome che esprime un passaggio politico e territoriale ormai maturo. Infatti, l’iniziativa – nata nell’area torinese – ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, coinvolgendo associazioni, amministrazioni locali, professionisti e interlocutori istituzionali dell’intero territorio regionale. La nuova denominazione intende quindi rappresentare con maggiore chiarezza la dimensione reale della mobilitazione e rafforzare il confronto con la Regione Piemonte.
Oggi la Rete riunisce 35 organizzazioni impegnate per ottenere l’implementazione del modello D.A.M.A. (Disabled Advanced Medical Assistance) negli ospedali piemontesi, al fine di garantire cure accessibili, appropriate e personalizzate alle persone con disabilità intellettiva/autismo (ma non solo) non collaboranti. Ricordiamo che il DAMA è operativo in molte Regioni italiane, ma purtroppo non ancora in Piemonte.
Negli ultimi mesi la Rete ha intensificato la propria attività su più fronti.
Sul piano istituzionale, si è consolidato il consenso politico già costruito nel corso del 2025. Ad oggi risultano approvati importanti Ordini del giorno a sostegno del D.A.M.A. nei Comuni di Torino, Druento, Nichelino, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Mondovì, Alpignano e Chieri, oltre che dal Consiglio Regionale. Ma il risultato di rilievo è costituito dall’inserimento del D.A.M.A. nel “Piano socio-sanitario regionale 2025-2030”, circostanza che conferma come la questione debba ormai tradursi in atti coerenti da parte della Sanità piemontese.
Parallelamente, la Rete ha continuato a sollecitare la Direzione Sanità della Regione anche sulla pubblicazione di una guida dei percorsi di accoglienza facilitata in qualche modo esistenti in Piemonte, strumento ritenuto utile, almeno in via transitoria, per orientare le famiglie nell’accesso ai servizi attualmente disponibili, nelle more dell’attivazione del servizio D.A.M.A. strutturato. La guida dovrebbe raccogliere gli esiti della ricognizione svolta in questi mesi dalla Regione presso ASL e presìdi sanitari piemontesi. Nel merito il confronto con la Direzione Sanità resta aperto.
Negli ultimi tempi si è inoltre sviluppato un importante lavoro di approfondimento tecnico-legale sui casi di diniego/mancata erogazione delle cure nei confronti di persone con disabilità non collaboranti, in assenza del modello D.A.M.A., ovvero di percorsi adattati e di una organizzazione dedicata. Si tratta di una criticità concreta, che rischia di tradursi in una compressione del diritto alla salute e in possibili profili di discriminazione nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
Sul versante nazionale, la Rete ha raccolto notizie incoraggianti sul percorso di redazione delle Linee guida nazionali sul D.A.M.A. (D.M. 3/3/2025) oramai di prossima emanazione, che costituiranno certamente un fondamentale punto di riferimento anche per il Piemonte.
Nel frattempo, stanno proseguendo contatti e interlocuzioni con professionisti e presìdi sanitari del Piemonte che manifestano sensibilità verso il tema, nonché disponibilità a costruire percorsi dedicati. In alcuni contesti risultano già presenti pratiche di sedazione procedurale per pazienti con disabilità complessa, ma si tratta in genere di esperienze affidate ancora alla volontà dei singoli e non inserite in protocolli aziendali stabili. Proprio per questo, occorre passare con urgenza da iniziative episodiche alla piena implementazione del modello DAMA.
Con la nuova denominazione Rete Obiettivo DAMA Piemonte, la Rete rilancia dunque il proprio impegno affinché gli atti politici approvati, gli indirizzi cogenti del “Piano socio-sanitario regionale 2025-2030”, la ricognizione dell’esistente situazione nonché le disponibilità professionali già emerse si traducano finalmente nell’implementazione del modello DAMA.
“La nuova denominazione “Rete Obiettivo DAMA Piemonte” rende più coerente la nostra azione e dà maggiore forza alla richiesta rivolta alla Regione di attivare finalmente il D.A.M.A. in Piemonte”, dichiara la Segreteria della Rete.
______________________________________________________________________
Organizzazioni aderenti alla RETE: (in ordine di adesione): Unione tutela persone con disabilità intellettiva (UTIM odv), Torino; Associazione “Luce per l’Autismo”, Torino; Associazione GRH, Druento (TO); Unione Lotta Contro l’Emarginazione Sociale (ULCES odv), Torino; Associazione Tutori Volontari, Torino; Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), Torino; Associazione “Autismo e Società”, Torino; Consulta Persone in Difficoltà (CPD), Torino; Associazione AUDIDO, Alpignano (TO); Associazione “Cuori Blu Autismo”, Susa (TO); Associazione “La Carica dei 104”, Pianezza (TO); Associazione Piemontese Sindrome di Williams (APSW), Alpignano (TO); Associazione “Siamo Speciali” Aps, Borgosesia (VC); Associazione “L’Un e l’Aut”, Venaria (TO); Centro Persone con Sindrome di Down (CEPIM odv), Torino; Associazione Down, Torino; Associazione A.I.R. Down, Moncalieri (TO); GeniAut APS, Collegno (TO); AMA, Associazione Missione Autismo, Torino; Associazione “La Scintilla” (Collegno – TO); Associazione “Passi Solidali”, Asti; Associazione “La Stanza dei Balocchi” Aps (Orbassano – To); Associazione ARIA APS (Boves – CN); Associazione “Autismo Fuori dal Coro” odv; Associazione “Abilità Per Crescere” onlus (Orbassano TO); Associazione “Il Cerchio Aperto” odv (Grugliasco – TO); Unione per la Promozione Sociale odv , Torino; Associazione Prader Willi odv, Torino; Associazione di promozione sociale NILO elibasid, Torino; Consulta delle disabilità del Comune di Nichelino; A.T.E. Associazione Traumi encefalici, Torino; Associazione Missione Autismo Aps, Asti; Associazione Vivere, Chieri (TO); Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap (SIOH) Piemonte; Gli amici di Daniela APS (Bra – Cn).

