In alto, da sinistra: Bagnasco e Fragapane. In basso, da sinistra: Nonne, Mancuso e Naso
Segnalazioni e frequentazioni hanno creato una interrogazione
VERCELLI – È un’entrata a gamba tesa, quella dei consiglieri comunali del Pd (Fragapane, Bagnasco, Campisi, Mancuso, Naso) e della lista civica “Bagnasco Sindaco” (Cecilia Nonne) nei confronti della RSA di piazza Mazzini. Accuse e quesiti inseriti in una interrogazione al Sindaco e all’assessore competente.
Di cosa si tratta? Di segnalazioni, come riportato nel documento, di familiari e frequentatori della Casa di Riposo, che hanno, di fatto, creato l’interrogazione.
Si parte da quelle che i firmatari definiscono “criticità sotto il profilo igienico-sanitario, con particolare riferimento alle condizioni di pulizia degli ambienti”.
Si passa alle “preoccupazioni anche rispetto alla qualità dell’assistenza e dell’attenzione quotidiana rivolta agli ospiti, in termini di cura, presenza e risposta ai bisogni delle persone fragili”.
Si termina con i “dubbi circa l’organizzazione interna e la turnazione del personale, che potrebbe incidere in modo significativo sulla qualità complessiva del servizio”. Criticità che, si legge sempre nell’interrogazione, “non possono essere ricondotte esclusivamente al lavoro degli operatori, ma devono essere comprese alla luce dell’organizzazione complessiva del servizio, delle risorse disponibili e dei carichi di lavoro”.
Quali le soluzioni – se le segnalazioni corrispondessero alla realtà – proposte dal Pd? Esclusivamente la necessità di “affrontare il problema alla radice, individuando eventuali carenze strutturali o organizzative che possano compromettere la qualità dell’assistenza”.
Il tutto “rimbalzato” al Comune, in quanto a capo della RSA, che dovrebbe avere il “dovere di esercitare un’azione di supporto e controllo al fine di garantire standard adeguati alle esigenze dell’utenza”.
I consiglieri comunali del Pd e della lista civica domandano, quindi, all’Amministrazione comunale se siano a conoscenza delle criticità segnalate in merito alle condizioni igienico-sanitarie e alla qualità dell’assistenza nella struttura; se siano state effettuate delle verifiche in merito o se si intendano effettuare per accertare la situazione reale; quali siano le modalità di organizzazione del personale e della turnazione, e se queste risultino adeguate rispetto al numero degli ospiti e ai loro bisogni assistenziali; se siano previste azioni per rafforzare il servizio, sia in termini di personale che di organizzazione, al fine di garantire una cura piena, dignitosa e continua; se non si ritenga opportuno attivare un sopralluogo della Commissione consiliare competente, al fine di verificare direttamente le condizioni della struttura e contribuire a individuare soluzioni concrete”.
Una interrogazione che non mancherà di provocare polemica

