Paolo Loiacono
Paolo Loiacono racconta una storia lunga 64 anni
VERCELLI – Dapprima il nonno; quindi il padre. Infine, lui. È una storia lunga 64 anni, quella di Paolino Loiacono. Professione, lucidatore e riparatore di oggetti in metalli preziosi. Un lungo cammino che racconta, non senza emozione: «La mia storia di pulitore di metalli nasce nel lontano 1962, quando mio nonno decise di andare a bussare alla porta della storica Sambonet, la quale decise quasi immediatamente di provare a dargli i primi pezzi da lucidare. Mio nonno, all’epoca, non sapeva nemmeno in che cosa andava ad imbattersi. Prese il suo carretto a mano e andò a prendere quel primo lavoro. Si trattava di lucidare dei coperchi», racconta Loiacono.
UNA LUNGA STORIA
«All’epoca mio papà aveva solo 17 anni. Non aveva possibilità di studiare e quindi decise di andare a lavorare con lui – prosegue – Passarono, con il tempo, dal piccolo laboratorio a quello un po’ più grande, con l’acquisto delle prime macchine semi-automatiche. Quindi il nuovo capannone con macchine completamente automatiche e addirittura l’assunzione di personale».

Anni di lavoro, di rinascita. Vercelli, ai tempi, annoverar ava un mercato, quello dell’argenteria e della lucidature di metalli, invidiato in tutta Italia. «La mia passione nasce nel 1987, all’età di 16 anni quando, finite le scuole dell’obbligo, decisi di andare a lavorare nell’azienda di mio padre, che operava ormai quasi esclusivamente nella lucidatura dei metalli – commenta Paolino – Ho lavorato in questa azienda per 15 anni cercando di apprendere il più possibile su acciaio inox, rame, alluminio, ottone, alpacca, argento, oro, ferro e tutto ciò che l’uomo è in grado di lavorare con forme e sembianze diverse».

Nel 2002 il passo di aprire nel centro di Vercelli un negozio dove le persone potessero portare gli utensili da cucina da riparare. Dice Loiacono: «A quanti di voi è successo di dimenticare una pentola sul fuoco, rompere un manico o un pomello della pentola, aver bisogno di ricambi per pentole a pressione? Oggi nella mia azienda, la New Restyling, trovate tutto questo e non solo. Riparo e restauro metalli antichi, rilucidando pentole e posate usurate e tutto ciò che si può trovare in una abitazione. Regalo, in fin dei conti, nuova vita ad oggetti che sono stati ereditati magari dai nostri bis nonni. Rimetto a nuovo manici dissaldati, saldo oggetti in peltro, ottone, argento, bronzo, elimino bolli e ammaccature, rispettando sempre la loro forma originaria. La mia radice storica non è comunque stata mai dimenticata. Infatti sono ancora un terzista di Sambonet Paderno per la quale lucido e satino posate e vasellame».

Una storia affascinante, quella di Loiacono. Nel suo ufficio di via Campora ci si imbatte in un vero e proprio teatro dei metalli. Decine di oggetti restaurati, lucidati e (ri)diventati come nuovi. Una sorta di resurrezione. «È bello fare questo lavoro. È grande la soddisfazione di regalare nuova vita a oggetti che hanno e fanno parte del viaggio di una famiglia. Il passato non deve essere dimenticato e anche questi oggetti possono servire proprio per questo».
NON SOLO LAVORO…
Loiacono è uomo di cuore. Lo si vede mentre parla. E la conferma arriva anche dai ruoli che, nel tempo, è arrivato a ricoprire anche in associazioni che fanno del bene il loro obiettivo primario. È, infatti, socio attivo del Circolo Santi Nazario e Celso di Quinto Vercellese, una realtà profondamente radicata nella comunità e da anni punto di riferimento per tante generazioni, fondato da don Bruno Capuano. «Negli anni abbiamo fatto molto: dalla raccolta di beni di prima necessità a sostegno delle famiglie del paese all’organizzazione della Festa Patronale e dei mercatini di Natale; dalle castagnate benefiche al supporto alla Croce Rossa nel periodo del Covid. Abbiamo anche raccolto aiuti per il popolo ucraino e i regali per i bimbi del reparto pediatrico dell’ospedale di Vercelli».
Da una parte, dunque, ridare vita a oggetti che racchiudono storie. Dall’altra, il proposito di regalare un pezzetto di cuore agli altri. Una medaglia che da qualsiasi lato la guardi, è d’oro. Non a caso, un metallo prezioso.
A.B.

