Simona Paonessa (foto La Voce Vercellese©)
“In Regione Piemonte errore politico grave”, afferma Paonessa (PD)
VERCELLI – In questi giorni è in discussione, in Consiglio regionale, il disegno di legge n.132 “Interventi urgenti in materia sanitaria”. Le opposizioni, compatte, stanno bando battaglia per evitare un numero importante di tagli su diversi capitoli. Anche questo punto, è stato al centro della conferenza stampa di oggi, tenuta degli esponenti della minoranza in Consiglio regionale.
«In Consiglio regionale, l’assessore Riboldi ha evitato del tutto la discussione sui bilanci delle Aziende Sanitarie Regionali per proseguire con la consueta dose di propaganda sulle magnifiche sorti progressive della sanità piemontese ma la realtà è ben diversa. Purtroppo i cittadini sanno quanto possano essere infinite le liste d’attesa per una visita specialistica. Non parliamo poi del personale: Riboldi ci ha detto che nel 2025 si è registrata una crescita occupazionale del 3% rispetto alla media nazionale, peccato che, secondo l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, dal 2019 al 2023, il Piemonte ha visto un -3,44% sui medici impegnati e un – 2,14% infermieri impiegati. Anche nel 2024, il Piemonte ha conosciuto un passivo in crescita sulla mobilità sanitaria» afferma la consigliera regionale PD Simona Paonessa.
«Il disavanzo sanitario certificato sale da 203 a 209 milioni di euro. Ma è sulla struttura delle coperture che l’emendamento rivela la sua vera natura – continua l’esponente del Partito Democratico in Consiglio regionale – infatti, il vuoto viene colmato interamente con tagli ad altri capitoli di bilancio. E dove si sceglie di tagliare? -44 milioni sull’istruzione universitaria, -22 milioni sul trasporto ferroviario, -17,6 milioni sulla tutela delle risorse idriche, -32 milioni sugli interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale. Questa non è una manovra di risanamento sanitario e va detto con chiarezza: è una manovra che cerca frettolosamente di finanziare la sanità, non con politiche strutturali, ma con tagli che scaricano i costi su famiglie che dipendono dal trasporto pubblico, su studenti universitari, su persone in condizione di fragilità sociale. Oltretutto, vista l’assenza di manovre strutturali, c’è il serio rischio di ritrovarci nella stessa identica situazione anche il prossimo anno».
«Questo modo di procedere è inaccettabile: serve rispetto per l’Aula e per i cittadini. Non possiamo discutere di sanità con slogan o annunci ottimistici su nuovi ospedali, meno liste d’attesa e più personale, quando non esiste alcun fondamento numerico che li sostenga. La sanità non può essere gestita con documenti precari e coperture che evaporano e cambiano a seconda del momento. Manca un confronto serio sulle cause strutturali del disavanzo, dell’anno passato e di quello previsto per l’anno in corso» conclude la consigliera Paonessa.

