Monica Canalis (PD)
Canalis (PD) attacca la Giunta Cirio
TORINO – Tornano le difficoltà nella distribuzione dei pannoloni e dei dispositivi di assorbenza destinati alle persone non autosufficienti in Piemonte. A denunciarlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis, componente della Commissione Sanità, che punta il dito contro la gestione regionale del servizio e chiede un intervento immediato dell’assessorato alla Sanità.
Secondo quanto riferito dalla consigliera, nelle ultime settimane si sarebbero registrate nuove interruzioni nelle consegne domiciliari dei dispositivi, in particolare nelle aree dell’ASL TO3 e delle ASL di Alessandria e Asti. Una situazione che, sottolinea Canalis, ripropone problemi già emersi in passato, dopo il blocco di tre mesi registrato nella primavera del 2024 e le criticità che avevano interessato il sistema a inizio 2026.
IL PROBLEMA É LA DISTRIBUZIONE
Il problema non riguarderebbe l’acquisto dei materiali, ma la loro distribuzione alle famiglie da parte dell’azienda aggiudicataria dell’appalto regionale. Il sistema prevede infatti un acquisto centralizzato dei dispositivi attraverso la Regione Piemonte, mentre la gestione della fornitura e delle consegne fa capo all’ASL di Asti, individuata come azienda capofila.
«Molte famiglie – afferma Canalis – da settimane non ricevono più i pannoloni e sono costrette a provvedere autonomamente all’acquisto, sostenendo costi aggiuntivi e affrontando notevoli difficoltà organizzative».
PROBLEMI PER LE RSA
Le criticità, secondo la consigliera dem, coinvolgerebbero anche le residenze sanitarie assistenziali. Diverse RSA, infatti, starebbero chiedendo contributi economici supplementari ai familiari degli ospiti per far fronte all’acquisto dei dispositivi mancanti.
Da qui la richiesta di un intervento diretto dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. «È necessario affrontare una volta per tutte i problemi legati al contratto di distribuzione – sostiene Canalis –. Una situazione che ormai non può più essere attribuita alle amministrazioni precedenti».
LE LISTE DI ATTESA…
La consigliera amplia poi il quadro delle criticità che riguardano il settore della non autosufficienza in Piemonte. Secondo i dati riportati dall’esponente del PD, oltre 23mila persone non autosufficienti sarebbero ancora in lista d’attesa per accedere ai progetti residenziali e domiciliari previsti dopo la certificazione ASL. A questo si aggiungerebbe il mancato incremento delle convenzioni per i posti letto nelle RSA e l’assenza di una revisione delle normative regionali che regolano gli standard assistenziali.
Canalis critica inoltre la mancata anticipazione delle risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027 destinate all’assistenza domiciliare, misura che – evidenzia – sarebbe già stata adottata dalla maggior parte delle altre regioni italiane.
«La linea della Giunta guidata da Alberto Cirio sulla non autosufficienza – conclude la consigliera regionale – si sta rivelando fallimentare. I bonus una tantum non sono sufficienti a risolvere problemi strutturali che continuano a gravare sulle famiglie più fragili».
Sulla vicenda si attendono ora eventuali repliche da parte dell’assessorato regionale alla Sanità e delle aziende sanitarie coinvolte.

