La chiesa parrocchiale del Belvedere a Vercelli
Una decisione “storica”
VERCELLI – I Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta hanno annunciato una significativa riorganizzazione della propria presenza a Vercelli. A partire dal 1° settembre 2026, infatti, la comunità religiosa salesiana non sarà più presente al Belvedere, segnando l’inizio di una nuova fase per una realtà che da decenni rappresenta un punto di riferimento educativo e pastorale per il territorio.
ECCO COSA ACCADRÁ
La decisione, spiegano i Salesiani, è il risultato di un lungo percorso di discernimento e porterà a concentrare l’impegno della congregazione sul Centro di Formazione Professionale Cnos-Fap, che continuerà a svolgere la propria attività formativa e di accompagnamento al lavoro rivolta a centinaia di giovani e adulti.
Contestualmente, le parrocchie della Comunità Pastorale 18 – Sacro Cuore al Belvedere, Sant’Antonio all’Isola e Santa Cecilia a Caresanablot – insieme all’oratorio, saranno restituite all’Arcidiocesi di Vercelli, che ne assumerà la cura pastorale attraverso modalità che saranno comunicate nelle prossime settimane.
Non subirà invece cambiamenti il percorso del Cnos-Fap, che continuerà a garantire corsi di formazione professionale, orientamento, servizi al lavoro e accompagnamento professionale. La direzione e la gestione saranno affidate a personale laico, in stretto collegamento con la sede regionale di Torino e sotto la responsabilità della provincia religiosa salesiana.
I Salesiani esprimono gratitudine all’Arcidiocesi di Vercelli per il sostegno ricevuto fin dal loro arrivo in città, ringraziando inoltre i confratelli e i numerosi laici che nel tempo hanno contribuito alla missione educativa e pastorale dell’opera salesiana. Un pensiero particolare è stato rivolto ai religiosi impegnati nell’attuale fase di transizione e a tutti coloro che continueranno a portare avanti il carisma di Don Bosco: personale del CFP, Salesiani Cooperatori, ex allievi, volontari e amici dell’oratorio.
Nei prossimi giorni l’Arcidiocesi di Vercelli dovrebbe rendere note le proprie decisioni riguardo alla futura guida pastorale delle comunità interessate, aprendo così un nuovo capitolo nella storia del Belvedere e della presenza salesiana sul territorio.

