Una fase della rappresentazione
Due spettacoli, il 19 e il 21 giugno
VERCELLI – Sarà “Criceto orientale” a chiudere la stagione teatrale 2025/2026 di Officina Anacoleti. Lo spettacolo, frutto del lavoro svolto durante il laboratorio teatrale dell’associazione, andrà in scena venerdì 19 giugno e domenica 21 giugno, alle 21, in corso De Gregori 28, a Vercelli.
Diretto da Alice Monetti, lo spettacolo conduce il pubblico in una realtà distopica e surreale, ambientata in un mondo devastato da esplosioni, cambiamenti climatici estremi e scarsità di risorse. In questo scenario prende forma una comunità che tenta di sopravvivere trasformando qualsiasi cosa – oggetti, relazioni ed emozioni – in merce di scambio.

Ne nasce un grande magazzino ambulante, grottesco e inquietante, all’interno del quale si sviluppa una tragicommedia umana fatta di illusioni, desiderio di riconoscimento e continua ricerca di un significato. Attraverso un linguaggio ironico, tagliente e ricco di suggestioni, “Criceto orientale” racconta una realtà deformata ma sorprendentemente vicina al presente, dove il consumo diventa misura dell’identità individuale e la paura alimenta sospetti e divisioni.
Lo spettacolo affronta così temi profondamente contemporanei, interrogandosi sul rischio di smarrire il contatto con sé stessi e con gli altri, fino a mettere in luce il vuoto esistenziale che può nascondersi dietro le dinamiche della società dei consumi.

I PROTAGONISTI
Protagonisti dello spettacolo sono gli allievi del laboratorio teatrale di Officina Anacoleti: Giuliana Baldin, Verena Dellamora, Raffaella Di Bella, Giacomo Dolce, Mario Fecchio, Carloandrea Ferraro, Paloma Huancahuari, Nuccio Iacono, Chiara Moriano, Elia Olivato, Cielo Olmo, Davide Petrarchin, Leyla Sabri.
“Criceto orientale” rappresenta il punto di arrivo di un percorso formativo sviluppato nel corso dell’anno attraverso attività di ricerca espressiva, improvvisazione, costruzione dei personaggi e lavoro corale. Un’esperienza che ha permesso agli allievi di confrontarsi con un teatro partecipato e creativo, capace di coinvolgere direttamente anche il pubblico.
Tra comicità e inquietudine, leggerezza e riflessione, lo spettacolo promette di offrire agli spettatori un’esperienza intensa e originale, confermando ancora una volta la vocazione di Officina Anacoleti alla sperimentazione artistica e alla formazione teatrale.

