Un momento della presentazione
Vercelli ospiterà 50 opere originali
VERCELLI – Sarà uno degli appuntamenti culturali più importanti degli ultimi anni per la città. Dal 13 ottobre 2026 fino a marzo 2027, lo spazio espositivo Arca, nell’ex chiesa di San Marco, ospiterà una grande mostra dedicata a Marc Chagall, uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento.
L’ANNUNCIO DEL SINDACO SCHEDA
L’annuncio è stato dato nel foyer del Teatro Civico dal sindaco Roberto Scheda nel corso di una presentazione – che si è svolta oggi, lunedì 15 giugno – che ha riunito istituzioni, operatori culturali e partner del progetto. Un’esposizione che porterà a Vercelli circa cinquanta opere originali dell’artista franco-russo, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso il suo universo poetico fatto di memoria, sogno, amore e identità.
«Oggi la nostra città compie un gesto che non appartiene solo all’amministrazione della Cultura, ma alla sua immaginazione. Arca diventerà il luogo della sospensione poetica, il terreno in cui il tempo storico incontra quello del sogno», ha dichiarato il sindaco Scheda.
LA FAMIGLIA CHAGALL IN VISITA A VERCELLI…
La mostra, promossa dal Comune di Vercelli, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e curata da Paul Schneiter, rappresenta la seconda tappa di un progetto pluriennale che punta a consolidare il ruolo della città nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Una delle rivelazioni più significative della presentazione è arrivata da Iole Siena, presidente di Arthemisia. «Esponenti della famiglia Chagall, in forma strettamente riservata, hanno visitato Vercelli nelle scorse settimane. Sono rimasti colpiti dalla città e dalle sue bellezze storiche e artistiche e hanno deciso di mettere a disposizione opere della loro collezione», ha annunciato.
Per l’amministrazione comunale l’esposizione rappresenta molto più di un semplice evento artistico. «Le città oggi non competono solo attraverso infrastrutture o servizi. Competono con la capacità di produrre significato. Una mostra di questo livello colloca Vercelli dentro la geografia culturale nazionale e internazionale», ha sottolineato Scheda.
Il percorso espositivo accompagnerà il pubblico all’interno dell’immaginario di Chagall, popolato da figure che hanno reso celebre la sua arte: innamorati sospesi nel cielo, animali simbolici, fiori, musicisti e personaggi circensi che diventano metafore universali della fragilità umana, della speranza e della ricerca di appartenenza.
UNA SEZIONE SPECIALE
Ad arricchire l’esposizione sarà una sezione speciale curata da Daniele Fenaroli, dedicata agli artisti italiani contemporanei di Chagall attraverso opere provenienti dalla Collezione Giuseppe Iannaccone.
«Prima di incontrare Chagall, il visitatore verrà accolto da dodici capolavori della Collezione Iannaccone», ha spiegato Fenaroli. «Si tratta di opere appartenenti a una stagione fondamentale dell’arte italiana tra gli anni Venti e Quaranta, quando alcuni artisti cercarono linguaggi alternativi rispetto all’estetica ufficiale del tempo».
La presentazione dell’evento è stata impreziosita dall’esibizione della giovane pianista vercellese Aurora Lin, talento emergente formatosi alla scuola musicale “F.A. Vallotti”, e dagli interventi teatrali scritti e interpretati da Livio Ghisio, drammaturgo, regista e direttore della compagnia Arteinscacco.
LE PAROLE DI GILARDINO E CASALINI
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalle istituzioni del territorio. «Si accende il faro su Vercelli e su tutto il territorio», ha dichiarato il presidente della Provincia Davide Gilardino. «La sfida sarà offrire, accanto al valore assoluto della mostra, un’esperienza di bellezza e coinvolgimento per i visitatori».
Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Aldo Casalini: «Questa non è solo una mostra, è un’occasione straordinaria per far conoscere e apprezzare la città ben oltre i confini locali».
Con l’arrivo di Chagall, Vercelli punta dunque a rafforzare la propria identità culturale e ad attrarre un pubblico nazionale e internazionale. Un progetto ambizioso che, nelle intenzioni dei promotori, vuole trasformare Arca in uno dei principali poli espositivi del Piemonte e fare della cultura uno strumento di sviluppo e valorizzazione dell’intero territorio.

