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L’appuntamento è in programma il 18 giugno alle 17 al Museo Borgogna di Vercelli
VERCELLI – Dal celebre furto della Gioconda al Louvre alle minacce che ancora oggi mettono a rischio opere d’arte, monumenti e beni culturali. Sarà questo il filo conduttore di “Cultura sotto attacco”, l’incontro in programma giovedì 18 giugno, alle 17, presso il Museo Borgogna di Vercelli.
L’iniziativa intende offrire al pubblico un momento di riflessione e approfondimento sul tema della tutela del patrimonio artistico e culturale italiano, affrontando le sfide del presente attraverso il racconto di episodi storici e l’analisi delle problematiche contemporanee.
I RELATORI
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del presidente della Fondazione Museo Borgogna, Pier Paolo Forte, e del soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, Federico Barello.
Il confronto vedrà la partecipazione di autorevoli esperti del settore. Tra i relatori interverranno Silvio Mele, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Alessandria; Carlo Hruby della Fondazione Hruby di Milano; Luca Mana, direttore del Museo Accorsi Ometto di Torino, e Cinzia Lacchia, conservatore della Fondazione Museo Borgogna. A moderare il dibattito sarà la giornalista Anna Cavallera.
L’appuntamento si propone di analizzare il valore della conservazione del patrimonio culturale, il ruolo delle istituzioni nella sua protezione e le nuove minacce che possono colpire opere d’arte e luoghi della cultura. Un tema di grande attualità che coinvolge non solo gli addetti ai lavori, ma tutti i cittadini chiamati a riconoscere e preservare l’eredità culturale del Paese.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, mentre per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione.
L’evento è promosso dalla Fondazione Museo Borgogna in collaborazione con la Fondazione Hruby e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

