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POLITICA | Interrogazione della consigliera regionale Laura Pompeo (PD)
TORINO – Rafforzare i controlli sull’applicazione dell’ordinanza regionale che limita il lavoro all’aperto durante le ore più calde e garantire una maggiore tutela ai rider e a tutti i lavoratori esposti alle alte temperature. È quanto chiede la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale.
L’esponente dem ricorda che l’Ordinanza regionale 1/2026/XII, in vigore dal 30 maggio al 31 agosto, vieta il lavoro all’aperto nella fascia oraria 12.30-16 nei giorni in cui il progetto Worklimate 3.0 del CNR segnala un rischio elevato di stress termico.
RIDER E OPERATORI FOOD, CATEGORIE A RISCHIO
Secondo Pompeo, i rider e gli operatori del food delivery rientrano tra le categorie maggiormente esposte ai rischi derivanti dalle temperature estreme, svolgendo un’attività fisicamente intensa. Per questo motivo chiede di conoscere lo stato di attuazione dell’ordinanza e se siano stati attivati strumenti di coordinamento, come una cabina di regia, per garantirne l’effettiva applicazione.
L’interrogazione punta inoltre a fare chiarezza sull’attività di controllo svolta da Prefetture, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Dipartimenti di Prevenzione e Servizi S.Pre.S.A.L. delle ASL, con particolare riferimento ai sopralluoghi effettuati, alle segnalazioni ricevute e alle eventuali violazioni accertate.
LE RICHIESTE
Tra le richieste avanzate figura anche la realizzazione di spazi coperti e attrezzati nelle aree strategiche delle città, dove i rider possano sostare in sicurezza durante le ore più calde, oltre alla creazione di punti di ascolto e orientamento.
La consigliera sollecita inoltre campagne informative rivolte ai lavoratori e iniziative destinate alle piattaforme di food delivery e ai datori di lavoro, affinché venga rafforzata la consapevolezza degli obblighi in materia di salute e sicurezza.
Pompeo ricorda anche che nel 2025 aveva presentato un ordine del giorno dedicato alle criticità del settore del food delivery, affrontando temi come sfruttamento, caporalato digitale e sicurezza sul lavoro, proposta che era stata respinta dalla maggioranza di centrodestra.
Nel motivare la richiesta di un intervento immediato, la consigliera richiama anche il recente incidente costato la vita a un giovane rider, caduto con il proprio ciclomotore mentre rientrava da una consegna dopo una giornata caratterizzata da temperature elevate e da un improvviso nubifragio.
«La Regione – conclude Pompeo – deve assicurare che un provvedimento nato per salvaguardare la salute dei lavoratori non rimanga solo sulla carta. Servono controlli, prevenzione, spazi sicuri e un confronto costante con sindacati, associazioni e amministrazioni locali».

