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TERRITORIO | Solo Biella registra un valore inferiore a livello regionale
VERCELLI – La provincia di Vercelli si conferma tra quelle dove le richieste di mutuo sono mediamente più contenute in Piemonte. È quanto emerge dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it (studio di Lazy Bear), secondo cui nei primi cinque mesi del 2026 l’importo medio richiesto per l’acquisto di un’abitazione è stato pari a 104.782 euro, il secondo valore più basso della regione.
Un dato che colloca Vercelli alle spalle della sola provincia di Biella, dove la richiesta media si è fermata a 100.188 euro. La media piemontese, nello stesso periodo, è stata invece di 125.038 euro, in crescita dell’1,2% rispetto ai primi cinque mesi del 2025.
VERCELLI SOTTO LA MEDIA REGIONALE

La differenza rispetto al dato regionale è significativa: in provincia di Vercelli le richieste risultano inferiori di oltre 20.000 euro rispetto alla media piemontese. Un elemento che riflette anche il diverso valore del mercato immobiliare locale rispetto alle aree dove i prezzi delle abitazioni sono più elevati.
In cima alla classifica regionale si trova il Verbano-Cusio-Ossola, con una richiesta media di 133.928 euro, seguito da Cuneo (129.693 euro), Torino (128.174 euro) e Novara (125.117 euro). Dietro Novara figurano Asti (114.917 euro), Alessandria (105.917 euro) e quindi Vercelli, mentre chiude la graduatoria Biella.
RICHIEDENTI PIÙ GIOVANI
L’analisi dell’Osservatorio evidenzia anche un cambiamento nel profilo di chi richiede un mutuo. L’età media dei richiedenti in Piemonte è infatti scesa da quasi 40 anni e mezzo dei primi cinque mesi del 2025 a 39 anni nello stesso periodo del 2026.
Parallelamente è diminuito anche il valore medio degli immobili acquistati con un finanziamento, sceso dell’1,3% fino a 179.167 euro.
IL TASSO FISSO RESTA IL PIÙ SCELTO
Sul fronte delle preferenze, il mutuo a tasso fisso continua a essere la soluzione più richiesta dai piemontesi. Cresce però l’interesse verso formule a tasso variabile o misto, che rappresentano ormai il 7,9% delle richieste, contro meno dell’1% registrato dodici mesi prima.
Resta ora da capire quale impatto potranno avere sui prossimi mesi le decisioni della Banca Centrale Europea in materia di tassi di interesse e se il mercato dei mutui riuscirà a mantenere i segnali positivi registrati nella prima parte del 2026.

