Immagine originale modificata con AI
POLITICA | Paonessa (PD): “Le infrastrutture appartengono ai cittadini, non ai partiti”
VERCELLI – L’imminente avvio dei lavori della Pedemontana Piemontese riaccende il confronto politico. A intervenire è la consigliera regionale del Partito Democratico, Simona Paonessa, che invita a evitare quella che definisce una “competizione” interna alla maggioranza di governo sulla paternità dell’opera.
PRIMA BIGNAMI, POI SALVINI…
Nel mirino di Paonessa finisce la conferenza stampa organizzata il 29 giugno da Fratelli d’Italia con il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, durante la quale, secondo i democratici, sarebbe stato fatto passare il messaggio che la realizzazione dell’infrastruttura sia merito esclusivo dell’attuale maggioranza. Poche ore dopo è arrivato l’invito all’inaugurazione dell’avvio dei lavori, in programma lunedì 6 luglio a Ghislarengo, alla presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Per il Partito Democratico, la Pedemontana rappresenta un’opera attesa da decenni da cittadini, imprese e amministratori del territorio e non può essere ricondotta all’iniziativa di un singolo partito o di un solo governo.
UN PROGETTO INIZIATO ANNI FA: I DATI NON MENTONO
Secondo il PD, commenta Paonessa, il progetto affonda le proprie radici in un percorso istituzionale iniziato anni fa. Viene ricordato come l’infrastruttura fosse già inserita nel Piano operativo Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020, approvato con la delibera CIPE n. 25 del 10 agosto 2016, con uno stanziamento di 124,7 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti 79,55 milioni provenienti dai fondi dello Sblocca Italia, per un investimento complessivo di quasi 205 milioni di euro.
I democratici ricordano inoltre che, all’epoca, il presidente del Consiglio era Matteo Renzi, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, amministrazioni che individuarono la Pedemontana tra le priorità infrastrutturali del Piemonte.
«LE OPERE PUBBLICHE SONO DEI CITTADINI, NON DEI PARTITI»
«Rivendicare il lavoro svolto è legittimo – sostiene Paonessa – ma trasformare un’opera pubblica in un trofeo di partito lo è molto meno».
Per il partito, l’aspetto fondamentale resta ora l’effettiva realizzazione dell’infrastruttura, nel rispetto dei tempi e dei costi previsti. «Continueremo a vigilare affinché, dopo gli annunci e le fotografie, seguano i fatti», si legge nella nota, che si conclude con un appello rivolto alla maggioranza affinché venga abbandonata “la logica della bandierina”, ricordando che “le opere pubbliche appartengono ai cittadini e non alle segreterie di partito”.

