Beppe Scarparo
CRONACA | Lutto nella cultura popolare vercellese
VERCELLI – Con Cesare Filippone e Alceo Mantoan ha raccontato in musica la storia, le tradizioni e l’identità di Vercelli. Nel 2007 il gruppo era stato insignito del Bicciolano d’Oro.
È scomparso Beppe Scarparo, ultimo componente dello storico trio folk vercellese I Celti, formazione che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento della musica popolare locale, raccontando attraverso le proprie canzoni la storia, le tradizioni e i personaggi simbolo della città.
Il gruppo nacque alla fine degli anni Sessanta ed era composto da Cesare Filippone, scomparso nel 1982, Alceo Mantoan, venuto a mancare nel 2020, e dallo stesso Beppe Scarparo. Con la sua morte si chiude definitivamente una delle pagine più significative della musica popolare vercellese.
Nel corso della loro lunga attività artistica, I Celti hanno saputo trasformare in musica l’identità del territorio, dando voce alla cultura locale e al dialetto vercellese. Le loro canzoni hanno accompagnato generazioni di cittadini, diventando parte del patrimonio culturale della città.
Tra i brani più celebri del repertorio restano “Oh che sità” e “Oh Signùr”, canzoni che ancora oggi evocano con affetto e ironia l’anima di Vercelli e continuano a essere ricordate dagli appassionati della tradizione locale.
L’impegno del trio nella valorizzazione della cultura vercellese venne riconosciuto anche dalle istituzioni. Nel 2007, infatti, I Celti ricevettero il Bicciolano d’Oro, prestigioso riconoscimento assegnato a persone e realtà che contribuiscono a promuovere e preservare le tradizioni del territorio.
Con la scomparsa di Beppe Scarparo, Vercelli perde non solo un musicista, ma uno dei custodi della propria memoria popolare, protagonista di un percorso artistico che ha saputo tramandare, attraverso la musica, il volto più autentico della città.

