Pentenero (a sinistra) e Paonessa
POLITICA | Gianna Pentenero e Simona Paonessa contestano la nota di Riboldi
TORINO – La gestione del personale sanitario e il futuro dei servizi territoriali tornano al centro del confronto politico in Piemonte. Gianna Pentenero, presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale, e la consigliera Simona Paonessa criticano la nota inviata dalla Regione alle aziende sanitarie.
Secondo le esponenti dem, il documento rappresenterebbe «un’ammissione di ritardo e di mancanza di governo», perché chiede alle aziende di verificare i risultati delle assunzioni, sospendere nuove procedure di reclutamento e ridistribuire il personale.
Pentenero e Paonessa contestano soprattutto il possibile stop alle assunzioni in una fase segnata, sostengono, da reparti in difficoltà, concorsi deserti e problemi nella copertura dei servizi estivi.
«Le liste d’attesa non si recuperano con le verifiche amministrative, ma con medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale amministrativo», dichiarano.
Preoccupazioni vengono espresse anche per la razionalizzazione dei piccoli punti di erogazione e per la concentrazione delle attività nelle Case della Comunità. Secondo il PD, questa scelta rischierebbe di ridurre la presenza della sanità pubblica nelle aree montane, nelle vallate e nei piccoli Comuni.
Le consigliere chiedono inoltre perché la verifica su assunzioni, cessazioni, straordinari e distribuzione del personale sia stata avviata soltanto a metà anno, invece di essere inserita in un monitoraggio costante.
Pentenero e Paonessa accusano quindi la Giunta di rincorrere le criticità anziché prevenirle e annunciano la richiesta di una discussione in Consiglio regionale.
«Il Piemonte ha bisogno di una sanità che assuma, riduca concretamente le liste d’attesa e rafforzi i servizi sul territorio», concludono.

