L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi
POLITICA | Il chiarimento di Palazzo Lascaris
TORINO – La Regione Piemonte interviene sulle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore e smentisce che sia stato disposto un blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale. La comunicazione trasmessa alle aziende sanitarie, precisa l’amministrazione regionale, prevede invece una ricognizione straordinaria del personale e dei fabbisogni delle singole strutture.
«L’obiettivo del provvedimento non è sospendere il reclutamento del personale, ma aggiornare il fabbisogno, verificare la distribuzione delle risorse già presenti e programmare le future assunzioni sulla base delle effettive esigenze assistenziali dei territori», spiega l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.
«BLOCCO ASSUNZIONI? REALTÁ CHE NON ESISTE»
La ricognizione, secondo quanto riportato nella nota inviata alle Asl, non deve quindi essere considerata come una sospensione generalizzata e indistinta degli inserimenti. L’intento è verificare la coerenza tra le necessità delle aziende, i modelli organizzativi adottati e le risorse attualmente disponibili.
«Chi parla di blocco delle assunzioni racconta una realtà che non esiste», prosegue Riboldi. Ai direttori delle aziende sanitarie è stato chiesto di fornire una fotografia dettagliata della situazione, non soltanto dal punto di vista numerico, ma anche per quanto riguarda le competenze assegnate e la distribuzione dei professionisti tra reparti, servizi e strutture territoriali.
I dati raccolti dovranno consentire alla Regione di predisporre un piano assunzionale maggiormente aderente alle esigenze attuali dei pazienti piemontesi, destinando il personale alle realtà in cui si registrano le necessità più urgenti.
«UNA SCELTA DI RESPONSABILITÁ»
«Una ricognizione non è un blocco, ma una scelta di responsabilità», sottolinea l’assessore. L’obiettivo dichiarato è garantire alle strutture sanitarie piemontesi le stesse opportunità di risposta ai bisogni dei cittadini, valorizzando le professionalità già presenti e proseguendo gli investimenti nella sanità pubblica.
La Regione ricorda inoltre che, secondo i dati dell’ultimo Osservatorio regionale sul personale, dal 2019 gli organici del Servizio sanitario piemontese sono aumentati complessivamente di 4.200 unità. Di queste, 2.260 sono state inserite dal giugno 2023, tra personale del comparto e dirigenti.
Per l’amministrazione regionale, le nuove assunzioni restano quindi fondamentali, ma devono essere accompagnate da una programmazione capace di collocare ogni professionista nelle strutture e nei servizi in cui può rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini.

