Monica Canalis (PD)
Canalis e Rossi denunciano ritardi nei pagamenti, scarsa concertazione e fondi ridotti
TORINO – Risorse insufficienti, ritardi nei finanziamenti e scarso coinvolgimento del Terzo settore. Sono le critiche mosse dai consiglieri regionali del Partito Democratico Monica Canalis e Domenico Rossi al nuovo Piano regionale 2026-2028 per l’invecchiamento attivo, dopo il confronto in quarta commissione consiliare del Piemonte.
Nel mirino dei due esponenti dem ci sono le scelte dell’assessore regionale Maurizio Marrone e la riduzione degli stanziamenti che, secondo quanto riportano, passerebbero dai 5,4 milioni del precedente Piano a 3 milioni di euro.
«Il ritardo del nuovo Piano regionale 2026-2028 si somma ai limiti del testo sottoposto dall’assessore regionale Marrone al Consiglio regionale.. È quanto emerso oggi nella seduta della quarta commissione consiliare regionale, in cui l’Assessore non si è presentato e i consiglieri hanno potuto confrontarsi esclusivamente con i tecnici dell’assessorato e con i rappresentanti del Forum Terzo Settore, che concorrono tutti i giorni alle politiche degli anziani», affermano.
«Dal confronto è emerso il consueto centralismo dell’assessore Marrone, che ad oggi non ha ancora convocato la Consulta del terzo settore, prevista dall’art. 6 della Legge regionale 7/2024 sul terzo settore, né ha previsto nel Piano un ruolo per la Cabina di regia prevista dalla Legge regionale 17/2019 sull’invecchiamento attivo – proseguono Canalis e Rossi – A ciò si aggiunga che nel nuovo Piano le risorse per il triennio sono quasi dimezzate, passando da 5,4 a 3 milioni di euro rispetto al Piano precedente e che i pagamenti dei bandi degli anni scorsi avviene a rilento, con ritardi di molti mesi, che mettono in forte difficoltà gli enti aggiudicatari».
«Questi fondi sono particolarmente preziosi in una Regione anziana come la nostra, con bisogni via via crescenti. Eppure, nel 2025 l’assessore Marrone ha dirottato 300.000 euro, di competenza degli interventi per gli anziani, su Assoarma e Fondazione Circolo dei Lettori (200.000 euro ad Assoarma e 100.000 al Circolo dei Lettori) per la celebrazione del centenario dell’istituzione del “Parco della Rimembranza” di Torino. Un provvedimento che ha a che vedere con le politiche culturali e non con le politiche sociali per gli anziani di competenza di Marrone!».
«In questi anni ci sono stati ritardi nell’erogazione, distrazioni di fondi e scarsa concertazione. Dal nuovo Piano ci saremmo aspettati una correzione di rotta. Più risorse e una seria co-programmazione con i soggetti attuatori. I soggetti auditi hanno chiesto anche una maggiore trasparenza nell’assegnazione dei punteggi sui progetti e una minore rigidità burocratica sulle attività di promozione dell’attività fisica rivolte agli anziani, considerando che non in tutta la Regione è possibile realizzare le palestre della salute, che richiedono figure professionali con requisiti stringenti. Presenteremo emendamenti per la discussione in Aula».
A.B.

