Una nuova casa per persone con disabilità lieve
VALSESIA | Il gruppo appartamento entrerà in funzione il 27 luglio
VERCELLI – Entra nella fase operativa il progetto Noikos, il nuovo gruppo appartamento di media intensità assistenziale destinato a persone con disabilità lieve di età compresa tra i 18 e i 60 anni. La struttura, realizzata a Portula nello stesso edificio che ospita la Comunità L’Albero, inizierà la propria attività il 27 luglio.
L’AUTONOMIA ABITATIVA COME PRIMO OBIETTIVO

L’obiettivo è offrire agli ospiti un ambiente protetto nel quale sviluppare un maggiore grado di autonomia abitativa, mantenendo il supporto di personale qualificato e favorendo, quando possibile, l’inserimento in attività lavorative adeguate alle capacità di ciascuno.
«Siamo arrivati alla concretizzazione di una promessa fatta nel maggio dello scorso anno», commenta il presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, ricordando l’incontro organizzato nel Comune di Portula insieme al sindaco Fabrizio Calcia Ros.
«Ci siamo impegnati in un’operazione ambiziosa e costosa per l’Unione Montana, nella quale crediamo profondamente, per sostenere l’autonomia delle persone con disabilità – prosegue Pietrasanta –. Ora dobbiamo far comprendere la validità di questa opportunità attraverso un gioco di squadra che riunisca istituzioni, famiglie e associazioni».
Il progetto si inserisce nel percorso tracciato dalla legge sul “Dopo di noi”, con l’intento di offrire alle famiglie una soluzione capace di garantire ai propri figli un futuro in un contesto adeguato, anche quando i genitori non potranno più occuparsi direttamente di loro.
IL PROGETTO “NOIKOS”
Noikos è una progettualità nata nel 2019. Il sostegno economico iniziale è stato assicurato dai fondi europei del Gal biellese, da risorse regionali destinate agli enti gestori del territorio piemontese e dai finanziamenti messi a disposizione dall’Associazione Handicappati Valsessera. Per la fase gestionale è intervenuta anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che attraverso il Bando Rigenerazione ha sostenuto una start-up costituita appositamente.
L’appartamento è situato al pian terreno dell’edificio che ospita la Comunità L’Albero. Dispone di una camera singola e due camere doppie, tutte dotate di bagno, oltre a una cucina e a spazi comuni nei quali gli ospiti potranno incontrarsi e socializzare.
La gestione sarà affidata a una squadra composta dal direttore della struttura, un medico, un’infermiera, un educatore professionale, tre operatori sociosanitari e due addetti che si alterneranno nella guardiania notturna, dalle 21 alle 7.
«L’insieme di queste figure consentirà di gestire al meglio la struttura e di offrire un supporto adeguato agli ospiti», spiega Gustavo Lana, dirigente dei Servizi socioassistenziali dell’Unione Montana Valsesia.
Il servizio partirà con due persone, un uomo e una donna, mentre sono già in corso le valutazioni per l’ingresso di altri possibili ospiti.
LA CONVENZIONE CON L’ASL DI VERCELLI
«Questo appartamento rappresenta un’importante opportunità per le persone con disabilità lieve – sottolinea Lana –. Amministratori, famiglie e associazioni possono contattare i nostri servizi sociali per ricevere tutte le informazioni sui nuovi inserimenti, che saranno effettuati in collaborazione con l’Asl Vercelli, con la quale siamo convenzionati».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Portula, Fabrizio Calcia Ros. Il Comune ha concesso gratuitamente l’immobile nel quale hanno sede sia la Comunità L’Albero sia il nuovo gruppo appartamento.
«Sono particolarmente felice di essere arrivati all’avvio di questo servizio, nel quale ho creduto fin da quando mi fu illustrato da Italo Marchi, allora presidente del Gruppo Handicappati Valsessera», dichiara il primo cittadino.
IL PENSIERO E IL NUMERO PER LE INFORMAZIONI

Dopo il superamento delle difficoltà burocratiche, il progetto può quindi diventare operativo. «Il mio pensiero va proprio a Italo Marchi e alla mamma di Lina Crisapulli – aggiunge Calcia Ros –: il loro contributo e il loro entusiasmo sono stati determinanti per arrivare a questa concretizzazione».
Le persone interessate possono contattare il Servizio socioassistenziale dell’Unione Montana Valsesia al numero 0163 53800, interno 1, oppure rivolgersi agli uffici territoriali per ricevere informazioni sulle modalità di accesso e sui possibili inserimenti.

