Immagine dell'edizione 2025 (© La Voce Vercellese)
TERRITORIO | Dalle cascine ai castelli, dai musei alla trebbiatura
VERCELLI – Risò non sarà soltanto una celebrazione dell’Oro Bianco, ma anche un’occasione per scoprire il paesaggio, la cultura e la memoria del Vercellese. In occasione della nuova edizione del Festival Internazionale del Riso, che si svolgerà a Vercelli dall’11 al 13 settembre, sono stati infatti organizzati sette tour ufficiali tra cascine storiche, abbazie, risaie, borghi, castelli, musei e degustazioni.
La proposta turistica 2026 è stata curata da Travel Lab e punta a trasformare la visita in un’esperienza immersiva, capace di raccontare il legame tra il territorio, l’acqua, il lavoro agricolo e l’innovazione.
«Risò rappresenta un’occasione straordinaria per raccontare il Vercellese attraverso ciò che più profondamente lo identifica», sottolinea il presidente della Provincia Davide Gilardino. L’edizione sarà legata anche a tre importanti anniversari: i 160 anni del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative per le mondine e gli 80 anni dalla selezione del riso Arborio.
“RISO 360”
A questi traguardi è dedicato il tour simbolo “Riso 360”, che toccherà la Tenuta Colombara con il Dormitorio delle Mondine, Cascina Oschiena e la sede storica dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia. Un percorso pensato per mostrare l’evoluzione della risicoltura vercellese tra memoria, sostenibilità e gestione delle acque.
GLI INTINERARI CITTADINI
Due itinerari saranno invece dedicati al centro di Vercelli. “Vercelli e i suoi tesori nascosti” condurrà i partecipanti dalla Basilica di Sant’Andrea alla Sinagoga, passando per Piazza Cavour, la Torre dell’Angelo e il Museo del Tesoro del Duomo, dove è custodito il Vercelli Book. Il percorso “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda” unirà il Museo Borgogna, la sede di Ovest Sesia e il Parco Kennedy, con il Monumento alla Mondina.
… E QUELLI FUORI CITTÁ
Gli altri tour porteranno i visitatori fuori città. “L’arte di coltivare, coltivare l’arte” toccherà Santhià, Casalbeltrame, Asigliano e Rive, dove la street art incontra il paesaggio rurale. “Tra acqua e oro” attraverserà il “mare a quadretti” vercellese, con tappe all’Antico Mulino San Giovanni, alla Grangia di Pobietto e al campanile di Lucedio.
La Baraggia sarà protagonista di un itinerario tra il Castello Consortile di Buronzo, il Castello di Rovasenda e il complesso benedettino di San Pietro a Lenta. Prevista anche una tappa ad Arborio per ammirare Risegno, l’opera di land art realizzata per celebrare gli 80 anni della varietà Arborio.
Completa il programma “Le vie del riso tra scienza e storia”, con visite a Livorno Ferraris e alla Tenuta Castello di Sali. Il momento conclusivo consentirà ai partecipanti di assistere direttamente alla trebbiatura in risaia.
GLI ORARI E I COSTI
I tour a piedi partiranno dal sagrato della Basilica di Sant’Andrea alle 10, alle 14 e alle 16.30, dureranno circa due ore e mezza e costeranno 12 euro per gli adulti, con gratuità fino ai 12 anni. Gli itinerari fuori città saranno effettuati in autobus con partenze da Vercelli, Torino e Milano, con quote a partire da 20 euro.
Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità. Le condizioni potranno variare in base ai luoghi visitati e l’organizzazione invita le persone interessate a segnalare preventivamente le proprie esigenze.
Al termine delle escursioni, i partecipanti avranno tempo libero per visitare il Village e prendere parte agli eventi di Risò, vivendo Vercelli come capitale internazionale del riso.








