Gian Carlo Locarni (foto La Voce Vercellese)
POLITICA | Locarni accoglie favorevolmente il riconoscimento dell’interesse strategico del progetto
VERCELLI – Fare Ambiente Movimento Ecologista Europeo esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri relativa al riconoscimento del preminente interesse strategico del progetto per la realizzazione di un data center nell’area dell’ex centrale Galileo Ferraris di Trino.
Secondo il movimento ecologista, l’intervento permetterebbe di riqualificare un sito industriale dismesso da oltre dodici anni, trasformandolo in un campus destinato all’elaborazione dei dati di rilevanza nazionale ed europea.
Il progetto prevede la demolizione delle due torri di raffreddamento e un investimento complessivo stimato in circa 4 miliardi di euro. Le ricadute occupazionali indicate comprendono oltre duemila posti di lavoro a regime, circa 1.200 addetti durante la fase di cantiere e ulteriori opportunità nell’indotto, con una particolare richiesta di professionalità altamente qualificate.
«Si tratta di una visione lungimirante, basata sulla riqualificazione del territorio e capace di unire sviluppo economico, innovazione digitale e rispetto ambientale», afferma Gian Carlo Locarni, coordinatore regionale del Piemonte di Fare Ambiente.
Tra gli aspetti ambientali evidenziati dal movimento figura il mantenimento a verde riqualificato di circa il 40 per cento della superficie interessata, insieme al recupero dei laghetti già presenti nell’area. Il progetto comprenderebbe inoltre un sistema di refrigerazione a ridotto impatto idrico e il collegamento agli impianti fotovoltaici già operativi.
Per Fare Ambiente, queste soluzioni rappresentano un esempio concreto della possibile integrazione tra sostenibilità ambientale e progresso tecnologico. Il nuovo insediamento potrebbe offrire una diversa prospettiva a un territorio storicamente legato alla produzione energetica, favorendo la nascita di opportunità lavorative stabili e qualificate.
Il Movimento Ecologista Europeo ha infine annunciato che seguirà con attenzione le successive fasi autorizzative, verificando che l’intervento mantenga elevati standard ambientali e possa contribuire in maniera concreta alla transizione ecologica e digitale del Piemonte.
A.B.

