Una immagine dei monti della Valsesia (foto La Voce Vercellese)
ATTUALITÁ | Legambiente, Pro Natura, Italia Nostra e Lipu difendono i risultati dell’Ente
VERCELLI – Le recenti critiche rivolte all’Ente di Gestione delle Aree protette della Valsesia sarebbero «ingenerose» e potrebbero inserirsi in un progetto di riforma o di smembramento dell’organismo.
È la dura posizione espressa da Legambiente del Vercellese e della Valsesia, Pro Natura Vercellese Valsesia e Vco, Italia Nostra Vercelli-Valsesia e Lipu Vercelli Biella, dopo l’analisi delle relazioni annuali approvate dal Consiglio dell’Ente e trasmesse alla Regione Piemonte.
Secondo le associazioni, i documenti descrivono una realtà diversa da quella emersa nelle recenti polemiche. Nel quinquennio analizzato si registrano infatti una crescita costante della fruizione turistica, il consolidamento dell’educazione ambientale e un ruolo sempre più importante delle Guide ufficiali del Parco.
Le finalità dell’Ente comprendono la tutela delle risorse naturali e della biodiversità, la promozione di una fruizione sostenibile, lo sviluppo delle attività didattiche e il sostegno alla ricerca scientifica.
VISITATORI AUMENTATI DEL 238%
Gli accessi ai centri visita sono passati dai circa 3mila del 2021 ai 10.141 del 2025, con un incremento del 238 per cento.
La Casa del Parco di Fum Bitz, il Museo Naturalistico di Carcoforo e la Casa del Giardino delle Grotte di Ara sono diventati punti di riferimento culturali e divulgativi. Nel 2025 Fum Bitz ha superato i 4.700 visitatori, mentre la struttura di Ara è passata dai 1.641 ingressi del 2023 ai 4.417 del 2024, anche grazie alla visibilità ottenuta sui social.
In crescita anche il Museo di Carcoforo, sostenuto dal servizio civile e dall’introduzione di nuovi contenuti espositivi.
OLTRE 600 STUDENTI COINVOLTI
Le attività di educazione ambientale sono diventate progressivamente più strutturate, attraverso quattro percorsi tematici dedicati alle scuole: tracce, ghiacciaio, fiabe e fiume. Solo nell’ultimo anno sono stati coinvolti più di seicento studenti. Sono state inoltre avviate collaborazioni con istituti superiori, Università del Piemonte Orientale, Università di Torino e Formont di Varallo.
A queste iniziative si aggiungono laboratori botanici, incontri divulgativi e progetti di alternanza scuola-lavoro. Le Guide ufficiali del Parco, istituite nel 2021, hanno organizzato 25 escursioni nel 2023 e circa trenta sia nel 2024 sia nel 2025.
PROGETTI E MONITORAGGIO AMBIENTALE
Tra le iniziative più rilevanti figurano la Conferenza europea dei Geoparchi, con oltre 400 delegati, il riallestimento della Casa del Parco di Alagna e il Festival del Parco nell’ambito di NextGenerationYou.
Vengono inoltre ricordate le collaborazioni con Compagnia di San Paolo, Museo Archeologico di Borgosesia e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.
Parallelamente sono proseguite le attività di monitoraggio della fauna alpina protetta e gli interventi di contenimento dei cinghiali nel Parco del Monte Fenera.
CARENZA DI PERSONALE E FONDI RIDOTTI
Le associazioni riconoscono tuttavia alcune criticità, a partire dalla carenza di personale tecnico, addetti alla vigilanza e operatori per la manutenzione di sentieri e strutture.
A questo si aggiunge la progressiva riduzione dei finanziamenti regionali destinati alla gestione ordinaria, al personale, ai mezzi e alle attrezzature.
Nonostante queste difficoltà, le relazioni annuali mostrerebbero, secondo i firmatari, un complessivo miglioramento della gestione.
Da qui l’affondo contro le recenti polemiche, definite «ingenerose» e potenzialmente «strumentali», perché coerenti con un progetto di riforma o di smembramento dell’Ente.
Le associazioni invitano quindi il Consiglio e i rappresentanti dei Comuni valsesiani e delle tre Province che compongono la Comunità delle Aree protette a rileggere con maggiore attenzione i documenti approvati.
La nota è firmata da Enrica Busti per Legambiente, Umberto Lorini per Pro Natura, Francesco Enrico Giordano per Italia Nostra e Giuseppe Ranghino per Lipu.
A.B.

