Sandro Pellegrini (1964-2026)
CRONACA | Centrocampista di talento, vestì anche le maglie di Catania, Campobasso e Casale
VERCELLI – Il calcio vercellese è in lutto per la scomparsa di Sandro Pellegrini, ex calciatore della Pro Vercelli, morto all’ospedale Maggiore di Novara all’età di 62 anni, che avrebbe compiuto proprio oggi.
Pellegrini, nato a Vercelli il 2 agosto 1964, è stato considerato da molti un diamante grezzo del calcio vercellese, un centrocampista di qualità che, nel corso della sua carriera, aveva saputo mettersi in evidenza sia con la maglia bianca della Pro sia in piazze importanti del calcio professionistico.
Con la Pro Vercelli disputò le stagioni 1981-82 (lanciato da Lino Nobili in prima squadra a soli 17 anni) e 1990-91, collezionando complessivamente 42 presenze e 5 reti tra campionato e Coppa Italia. In particolare, nel campionato di Promozione 1990-91 mise insieme 23 presenze e 4 gol, ai quali aggiunse una rete nelle gare di Coppa Italia.
Un carriera in maglia bianca iniziata in un settore giovanile, quello allora guidato da Garavelli, coadiuvato da Pirovano, Moreo e Bellomo, che era riconosciuto come uno dei migliori del panorama calcistico italiano. Era l’epoca dell presidenza di Giuseppe Celoria.
Il suo talento emerse già in giovane età. Pellegrini venne infatti poi acquistato dal Torino, che riuscì a strapparlo alla concorrenza del Monza. Con la Primavera granata di Sergio Vatta vinse il prestigioso Torneo di Viareggio, la Coppa Carnevale, ottenendo anche il riconoscimento come miglior giocatore della manifestazione. In quella squadra figuravano, tra gli altri, anche Longo, Francini, Cravero, Benedetti, Comi, Ezio Rossi e Picci.
Nel prosieguo della sua carriera vestì anche le maglie di Catania, Campobasso e Casale. Con il Catania giocò tre stagioni di rilievo tra Serie B e Serie C1: nel 1984 totalizzò 31 presenze, nel 1985 27 presenze e 3 reti, nel 1986 36 presenze e 1 gol. Nel 1987 restò ancora in rossazzurro in Serie C1, con 23 presenze. Seguì poi l’esperienza al Campobasso nel 1988, con 15 presenze, e quella al Casale nel 1989, con 7 apparizioni in Serie C1.
Successivamente fece ritorno a Vercelli, tornando a vestire la maglia della Pro nell’annata della Serie Promozione 1990-91, chiudendo così il cerchio con la squadra della sua città.
La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio e commozione tra quanti lo hanno conosciuto, in campo e fuori. Con lui se ne va un calciatore che ha lasciato un ricordo importante nel panorama sportivo vercellese, grazie a qualità tecniche che in tanti, ancora oggi, ricordano con affetto.
A.B.

