Immagine di repertorio
ATTUALITÁ | I dati dello studio della Cgia sulle dispersioni nelle reti idriche
VERCELLI – Vercelli si colloca tra i capoluoghi italiani con le minori perdite d’acqua lungo la rete di distribuzione. Secondo lo studio dell’Ufficio studi della Cgia, basato sugli ultimi dati Istat disponibili e riferiti al 2022, in città viene disperso il 22,2% dell’acqua immessa nelle condotte.
Il capoluogo vercellese occupa l’89° posto su 109 città, in una graduatoria ordinata partendo dalle situazioni più critiche. Ogni giorno vengono immessi nella rete 266 litri pro capite, mentre la dispersione è stimata in 59 litri per abitante.
Il risultato di Vercelli è sensibilmente migliore rispetto alla media del Piemonte, dove le perdite raggiungono il 35,4%: 127 litri dispersi ogni giorno per abitante sui 359 immessi nella rete. La media italiana è ancora più elevata e si attesta al 42,4%, pari a 157 litri pro capite persi quotidianamente.
VERCELLI TRA LE MIGLIORI IN PIEMONTE
Tra le città piemontesi esaminate, Verbania presenta la percentuale più alta, con il 43%. Seguono Novara e Cuneo, entrambe al 31,5%, Biella al 30,7%, Alessandria al 28,9% e Torino al 25,6%.
Vercelli, con il suo 22,2%, precede soltanto Asti, che registra il dato regionale più contenuto, pari al 19,2%. La situazione cittadina appare quindi relativamente positiva, anche se quasi un litro su quattro continua a non raggiungere gli utilizzatori finali.
IN PIEMONTE PERDITE PER OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO
Lo studio stima che nel 2022 il Piemonte abbia disperso complessivamente 226 milioni di metri cubi d’acqua, con un impatto economico calcolato in circa 521 milioni di euro. La regione si colloca al settimo posto in Italia per il valore economico attribuito alle perdite.
A livello nazionale lo spreco raggiunge 3,8 miliardi di metri cubi, per un costo complessivo stimato dalla Cgia in 9,8 miliardi di euro.
Le dispersioni non dipendono soltanto dalle rotture delle tubazioni. Il fenomeno comprende una quota fisiologica, le perdite causate dall’invecchiamento e dal deterioramento degli impianti, gli errori di misurazione dei contatori e gli utilizzi non autorizzati.
L’ACQUA DECISIVA PER IL TERRITORIO VERCELLESE
Il tema assume un peso particolare per una provincia come quella di Vercelli, dove la disponibilità d’acqua è fondamentale non soltanto per le famiglie e le attività produttive, ma anche per un’agricoltura fortemente legata all’irrigazione, a partire dalla risicoltura.
La Cgia sottolinea la necessità di accelerare gli investimenti sulla manutenzione delle reti e sulla realizzazione di infrastrutture capaci di trattenere e riutilizzare l’acqua piovana. Oggi, secondo lo studio, in Italia ne viene recuperato soltanto il 10% circa.
Il dato relativamente favorevole di Vercelli rappresenta dunque un punto di partenza, non un traguardo definitivo. Ridurre ulteriormente le dispersioni consentirebbe di proteggere una risorsa sempre più preziosa e di limitare i costi sostenuti da cittadini, imprese e territorio.
A.B.

