Carlo Stragiotti
TERRITORIO | Lanzoni e Defilippi segnalano numerose carenze
VERCELLI – La Casa del Parco all’Alpe Fum Bitz di Alagna torna al centro dell’attenzione. I consiglieri Paola Lanzoni e Marco Defilippi hanno visitato la struttura e l’annesso Giardino Botanico, riscontrando diverse criticità già segnalate dal Comune di Alagna e da Mario Soster.
Al 24 luglio, le erbe spontanee rendevano difficile individuare molte delle specie botaniche censite. La collezione di felci, comprese alcune varietà rare del sottobosco, risultava inoltre esposta al sole e priva di un’adeguata ombreggiatura.
Problemi anche per l’irrigazione, dalla quale non uscirebbe acqua proprio in un’annata caratterizzata dalla siccità. La piccola centralina idroelettrica non era funzionante, mentre l’impianto fotovoltaico non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno minimo della struttura.
Il Consiglio direttivo ha quindi chiesto alla Direzione dell’Ente di anticipare la manutenzione alla tarda primavera e di prevedere ulteriori interventi in autunno. Proposta anche una diversa organizzazione delle aiuole, suddivise per specie e dedicate soprattutto alla vegetazione autoctona dell’Alta Valsesia.
«Il controllo svolto da Lanzoni e Defilippi evidenzia che l’Ente soffre di problemi gestionali cronici», commenta il presidente Carlo Stragiotti, che attende il confronto con gli assessori regionali Gallo e Bongioanni, inizialmente previsto per il 27 luglio e poi rinviato.
Il dibattito è alimentato anche dai dati del 2025 raccolti dal Comune di Alagna con il consigliere EGAP Anthony Rovezzo. Pur trattandosi di enti con competenze differenti, il Comune opera con nove dipendenti e una spesa per il personale di 327mila euro, mentre l’EGAP dispone di 15 dipendenti e sostiene una spesa di 897mila euro, esclusi gli stagionali.
Il Comune, con un funzionario addetto alla vigilanza, ha elevato 1.880 sanzioni, contro le sei attribuite ai sei funzionari dell’EGAP. Sul fronte amministrativo risultano 7.863 protocolli comunali e 1.991 dell’Ente Parchi.
Significativo anche il dato turistico: nel 2025 il Rifugio Pastore ha registrato circa 50mila presenze, mentre la Casa del Parco del Fum Bitz si è fermata a 4.700 ingressi, nonostante si trovi lungo la strada che conduce al rifugio.
Stragiotti ringrazia Rovezzo per l’analisi e auspica che i numeri possano contribuire, con equilibrio e senso istituzionale, alle future valutazioni sulla gestione dell’Ente.
A.B.

