Il segretario del Pd di Trino, Vincenzino Porta, con la segretaria provinciale Mariella Moccia
POLITICA | Il futuro della cittadina
TRINO – Il Comune di Trino può utilizzare oltre 17 milioni di euro riconosciuti ai territori che ospitano impianti nucleari. Le somme riguardano il periodo 2005-2011, mentre ulteriori compensazioni potrebbero arrivare per gli anni successivi.
Il Partito Democratico chiede che i Fondi Scanzano non vengano destinati a una semplice lista di opere pubbliche, ma inseriti in una strategia complessiva per contrastare calo demografico, difficoltà economiche e fuga dei giovani.
«Senza un progetto di sviluppo si rischia di lasciare inalterati i problemi della città», sostiene il comitato direttivo, che propone un percorso condiviso con cittadini, istituzioni, università, associazioni economiche e fondazioni.
Tra le priorità indicate figurano il recupero dell’ex convento dei Domenicani, dell’ex istituto Salesiano, degli alloggi ex IACP e degli edifici dismessi del centro storico. Previsti anche interventi per le scuole di via Vittime di Bologna, l’ex Istituto Casalegno, il Teatro Civico e la creazione di un Centro Giovani.
Sul fronte ambientale, il PD propone un impianto fotovoltaico pubblico per ridurre i costi energetici del Comune, incentivi per i privati e lavori di efficientamento alla casa di riposo Sant’Antonio Abate. Tra gli interventi ritenuti prioritari compare anche il completamento del Canale Scolmatore.
I democratici si dichiarano disponibili a collaborare alla definizione del piano, chiedendo però che le decisioni siano discusse pubblicamente e non assunte soltanto all’interno del Palazzo comunale.
A.B.

