Il consigliere comunale Fabrizio Finocchi (Azione-Stati Uniti d'Europa)
POLITICA | Finocchi, Cometti e Flaibani sostengono la scelta della Giunta comunale
VERCELLI – Il confronto politico sul sostegno del Comune al Vercelli Pride 2026 si fa sempre più acceso. Dopo le critiche rivolte al sindaco Roberto Scheda e alla sua Giunta dagli esponenti vercellesi di Futuro Nazionale, intervengono in difesa dell’amministrazione il consigliere comunale Fabrizio Finocchi, il commissario cittadino di Italia Viva Mario Cometti e la portavoce di +Europa Roswitha Flaibani.
I tre definiscono «allibente» l’attacco condotto da quello che indicano come il fronte politico vicino all’onorevole Roberto Vannacci e ritengono che la polemica anticipi i toni della prossima campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento.
Nel documento viene richiamata la delibera approvata all’unanimità dalla Giunta comunale, composta da assessori espressione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’atto presenta il Pride come un’occasione per promuovere diritti civili, inclusione sociale, rispetto delle differenze e principi costituzionali di uguaglianza e non discriminazione.
Finocchi, Cometti e Flaibani dichiarano di riconoscersi pienamente in queste motivazioni. A loro giudizio, iniziative culturali e sociali fondate sul dialogo e sul rispetto reciproco possono rafforzare la coesione della comunità e creare occasioni di incontro tra cittadini, associazioni e istituzioni.
«Il sindaco e la sua Giunta hanno dimostrato una visione liberale, aperta, inclusiva e rispettosa della Costituzione», affermano i firmatari, invitando l’amministrazione a non arretrare davanti alle contestazioni di Futuro Nazionale.
Nel comunicato arriva anche un duro attacco alle posizioni espresse dal movimento di Vannacci sulla famiglia e sull’identità. Finocchi, Cometti e Flaibani richiamano inoltre le dichiarazioni del deputato Emanuele Pozzolo, che aveva accusato Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di essere diventati politicamente «fluidi» e sempre più vicini alla sinistra.
I tre esponenti sottolineano infine il silenzio, almeno finora, delle forze di centrodestra che sostengono Scheda. Pur sedendo tra i banchi dell’opposizione, Italia Viva e +Europa dichiarano di non avere esitazioni nel difendere il sindaco e la Giunta su questa scelta.
La conclusione del documento è netta: «Il Vercelli Pride 2026 s’ha da fare».
A.B.

