Il cantiere dell'area giochi che sta nascendo all'ospedale di Vercelli
CITTÁ | Il cantiere durerà 90 giorni
VERCELLI – Sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area giochi esterna del micronido dell’ASL VC, situato all’interno dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli. L’intervento rinnoverà completamente gli spazi destinati alle attività all’aperto, rendendoli più moderni, sicuri e inclusivi.

L’investimento complessivo ammonta a 200.000 euro. Di questi, 150mila provengono dal bando regionale dedicato ai servizi per la prima infanzia nelle aziende sanitarie piemontesi, mentre i restanti 50.000 sono stati stanziati direttamente dall’ASL VC.
COSA PREVEDE IL PROGETTO
Il cantiere avrà una durata prevista di 90 giorni e la nuova area dovrebbe essere consegnata entro l’autunno. I lavori comprendono la rimozione delle attrezzature esistenti, la sistemazione del terreno, la realizzazione dei sottofondi e la posa di una pavimentazione antitrauma in gomma. Saranno inoltre risistemate le zone verdi con prato e siepi.
Il progetto prevede l’installazione di strutture ludiche inclusive, pensate per favorire il gioco condiviso e la socializzazione anche dei bambini con disabilità fisiche o sensoriali. Tra le nuove attrezzature figurano una struttura multifunzionale con percorsi di arrampicata, ponti e scivoli, oltre a un’altalena a tre posti.

Le strutture saranno realizzate prevalentemente in legno di robinia proveniente da fonti europee sostenibili. Anche le finiture utilizzeranno prodotti a base d’acqua, con particolare attenzione alla sicurezza, alla durata dei materiali e al rispetto dell’ambiente.
«Questa riqualificazione, molto attesa dalle famiglie, rappresenta un investimento importante sul benessere dei bambini», commenta il direttore generale Marco Ricci.

Il micronido aziendale, ricorda Ricci, è un servizio consolidato e apprezzato, destinato non soltanto ai figli dei dipendenti dell’azienda sanitaria ma aperto anche ai bambini del territorio.
«Vogliamo offrire spazi sempre più accoglienti, sicuri e inclusivi, capaci di rispondere alle esigenze educative e di crescita dei più piccoli», conclude il direttore generale.
A.B.

