I rappresentanti di Futuro Nazionale (foto collage AB Press Vercelli)
POLITICA | Locarni, Pizzimenti, Altamura, Musso e Candeli contestano la decisione del Comune
VERCELLI – Il patrocinio concesso dalla Giunta comunale al Pride accende il confronto politico a Vercelli. A intervenire sono gli esponenti cittadini di Futuro Nazionale Giancarlo Locarni, Lucia Pizzimenti, Michele Altamura, Mario Musso e Margherita Candeli, che esprimono una netta contrarietà alla decisione assunta dall’amministrazione.
Secondo il gruppo politico, il sostegno istituzionale alla manifestazione rappresenterebbe una scelta precisa, distante dai valori tradizionalmente associati al centrodestra.
«Il patrocinio concesso dalla Giunta comunale al Pride rappresenta una scelta politica che non ci appartiene e conferma quanto il centrodestra vercellese si stia allontanando dai valori che dice di rappresentare», dichiarano gli esponenti di Futuro Nazionale.
Locarni e gli altri firmatari sottolineano che, qualora il movimento fosse stato rappresentato nell’esecutivo comunale, la delibera non avrebbe ottenuto il loro voto favorevole.
«È una decisione che ci si sarebbe aspettati da un sindaco del Partito Democratico e da una maggioranza di centrosinistra, non da un’amministrazione che si definisce di centrodestra», proseguono.
Nel comunicato viene richiamata anche la lista unitaria presentata in occasione delle elezioni provinciali, esperienza che aveva riunito esponenti appartenenti a schieramenti differenti. Per Futuro Nazionale, quell’accordo sarebbe il segnale di una crescente difficoltà nel distinguere le posizioni politiche della destra da quelle della sinistra anche nelle scelte amministrative.
Il gruppo precisa di non voler mettere in discussione le libertà individuali e il rispetto delle persone, ma contesta l’utilizzo del patrocinio e dell’immagine istituzionale del Comune per sostenere una manifestazione considerata portatrice di una specifica impostazione culturale.
«Le istituzioni devono essere la casa di tutti e non il megafono di una parte», sostengono i rappresentanti del movimento.
Futuro Nazionale sposta quindi l’attenzione sulle altre questioni ritenute prioritarie per il capoluogo: l’aumento del costo della vita, le difficoltà delle famiglie e delle attività economiche, la sicurezza nei quartieri e il degrado urbano.
«Francamente pensiamo che i problemi della città siano ben altri rispetto all’organizzazione e al patrocinio del Pride», evidenziano Locarni, Pizzimenti, Altamura, Musso e Candeli.
Il comunicato si conclude con l’impegno a mantenere una posizione alternativa rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione comunale. Futuro Nazionale ribadisce la volontà di sostenere le proprie proposte in materia di famiglia, natalità e identità della comunità, respingendo quelle che definisce battaglie ideologiche e rivendicando una maggiore coerenza da parte delle forze politiche che governano Vercelli.
A.B.

